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Vincenzo Speziali registra il marchio “Catanzaro Capitale della Calabria”

Il Coordinatore Regionale Federativo Calabria dell'Area di Centro: "E' stato stato necessario e cautelativo"

“Ho provveduto nella giornata odierna (19/01/2022) a depositare ufficialmente marchio e dicitura “Catanzaro Capitale della Calabria e centro del Mediterraneo nell’ottica della Firenze lapiriana, con il Centro Moderato” (di cui allego l’avvenuta registrazione), poiché ciò rappresenta il fulcro di un progetto politico, amministrativo, sociale e culturale, che non può rischiare di essere sfregiato da strumentalità più o meno volontarie, né essere lasciato in balia di neofiti, privi di di una visione e talvolta, pure di una prospettiva”. Lo scrive in una nota Vincenzo Speziali, Coordinatore Regionale Federativo Calabria dell’Area di Centro (Noi con l’Italia, Noi di Centro, Democrazia Cristiana, Popolari Liberaldemocratici e Riformisti, Centro Popolare, Federazione Popolare dei Democratici Cristiani).

“Da qui, da questa impostazione programmatica – si legge nella nota – inizieremo un confronto aperto, con le forze sane e compatibili al nostro comune sentire, poiché come ho avuto modo di precisare, è ferma l’intenzione di salvaguardare il sincero sforzo che si intende offrire alla città di Catanzaro (e ai suoi cittadini), anzi viene ribadito come il tutto sarà motore e caratteristica per qualificare l’azione positiva e credibile del centro moderato, rappresentato dalla Federazione che guido: siamo, infatti, gli unici a poter garantire, in modo serio, una qualificata azione di governo, sia a livello nazionale, che nelle municipalità (notoriamente concetto coniato da Sturzo, che nulla a che fare con Morra)”.

Per Speziali “è stato necessario e cautelativo l’espletamento di tale atto legale e burocratico, previsto dalla vigente normativa, poiché mi sono accorto -pur con gioia!- di quanto è già nel sincero dire comune, però anche di come potesse essere “mal gestita”, da alcuni, non solo l’accezione, bensì l’idea (con il rischio di inficiarla), aggiungendo senza presunzione, che in mancanza del nostro apporto, non si avrebbero i seri contenuti, i quali già abbiamo chiari e forniremo, durante la fase della stesura del programma.
Non ci sottrarremo a ciò, poiché così marcheremo la differenza con chi è privo di esperienza -ed essa serve!- e poi, solo dopo, si proseguirà con i nomi del candidato alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale, senza fughe in avanti e men che mai con intemerate intempestive e a mezzo stampa di futuri ex parlamentari (dalla chioma fluente o meno), oppure di frettolosi e prematuri candidati (o da altrui indicati come tali), poiché l’area democristiana, laicoriformista e liberlademocratica, ha da sempre la sua configurazione e da oggi, persino registrata.
In ogni modo, ribadisco che il 24 Gennaio arriva e da lì, da quel momento, finalmente anche l’attuale ed insulso schieramentismo muterà.
Io penso in meglio, poiché peggio di così, non si può”.