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Impatto ambientale Porto: utile incontro via web Comune-ministero dell’Ambiente

Intanto gli Amici del Porto sollecitano il prefetto per l’accesso agli atti comunali finora disatteso dall’Ente

Si è svolto nel tardo pomeriggio l’incontro a distanza tra gli uffici tecnici del Comune di Catanzaro e i funzionari del Ministero per la transizione ecologica, collegati via web, per l’utile scambio di informative sulla procedura di Valutazione d’impatto ambientale ferma a marzo scorso, quando dagli uffici romani giunse richiesta di ulteriori approfondimenti sul materiale documentale prodotto dall’ente. C’è da dire che se il faldone, virtuale o meno, è rimasto fermo negli scaffali o nella memoria digitale del ministero, a Catanzaro il settore dedicato ha lavorato parecchio per presentarsi preparato alle scadenze, delle quali l’incontro odierno è stata una tappa importante.

Dagli ambienti comunali trapela infatti una valutazione che, se non è d’impatto secondo l’auspicato senso ambientale, è comunque positiva a giudicare dal clima collaborativo che ha assistito la discussione, improntata a un atteggiamento propositivo da parte dei funzionari ministeriali tale da incanalare la procedura entro i limiti che ne possano favorire l’accoglimento. Sul versante comunale hanno partecipato il dirigente del Settore Grandi opere ingegnere Giovanni Laganà, il Responsabile unico del procedimento architetto Laura Abramo e i progettisti degli Rtp incaricati, mentre all’altro capo erano presenti i tre componenti della Commissione tecnica ministeriale responsabili sui tre punti in discussione quest’oggi, sui sei che complessivamente costituivano la richiesta di approfondimento da parte del ministero.

 I tre aspetti discussi sono stati l’impatto su rumore, atmosfera e salute, i rimenanti tre – concernenti le caratterizzazioni di rocce e terre da scavo più l’analisi biocenotica – saranno oggetto della prossima call convocata a breve, non più in là di dieci giorni. La riunione è servita a instaurare un rapporto diretto tra le parti, reciprocamente convinte della buona fede e della bontà dell’approccio tecnico, meritevole semmai di piccoli accorgimenti esplicativi più che di correzioni sostanziali, tali in ogni modo da agevolare una lettura più chiara dei dati onde evitare fraintendimenti non voluti. 

Il passo in avanti, indubbio ma che in ogni caso necessita di ulteriori progressi, interviene in un momento di particolare tensione sull’affaire ponte. Proprio ieri, in fatti, è tornata a farsi sentire l’Associazione Amici del porto tramite il suo presidente Antonio Russo con a fianco il legale incaricato, l’avvocato Francesco Pitaro. L’associazione, forte di 130 aderenti, si è nuovamente rivolta agli uffici territoriali di governo dopo che la sua richiesta di accesso agli atti comunali, protocollata il 25 novembre 2021, non ha ancora ricevuto riscontro.

Nella richiesta, all’epoca indirizzata al sindaco di Catanzaro, alla Regione Calabria, al prefetto di Catanzaro e al ministero dell’Ambiente, si chiedeva che il Comune “in merito al finanziamento di euro 20 milioni di euro, ad oggi non utilizzato, voglia far visionare e trasmettere copia degli atti politico/amministrativi adottati con riferimento al rilascio della VIA e con riferimento ad ogni altro aspetto relativo al detto enorme e indispensabile finanziamento necessario per completare il porto nonché ogni altro atto adottato dall’amministrazione comunale diretto a poter effettivamente disporre del finanziamento de quo” e, in modo più specifico “che il Comune di Catanzaro, in merito al blocco e alla inutilizzabilità attuale dei pontili, voglia far visionare e trasmettere copia degli atti politico/amministrativi adottati al fine di sbloccare i pontili de quibus e al fine di rendere i pontili e, conseguentemente, il porto di Catanzaro Lido utilizzabili e servibili e fruibili”.

Russo e Pitaro hanno incontrato il capo di gabinetto del prefetto Maria Teresa Cucinotta, dottor Vito Turco, che, pur avendo da parte sua già sollecitato il Comune all’adempimento di quanto previsto dalle normative e, anche, dal buon senso, non ha ancora ricevuto risposta. Si attendono pertanto ulteriori solleciti da parte della Prefettura dei quali anche gli Amici del Porto saranno messi a conoscenza fin dalla prossima settimana.