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Elezioni amministrative Catanzaro, Scrivano: “Cinque probabili candidati per 1 capoluogo”

Il delegato provinciale Unione Mediterranea: "I segni di una frattura non colmabile e non riducibile"

“Chiunque guardi alla superficie della contesa politica coglie i segni di una frattura non colmabile e non riducibile dentro i limiti fisiologici di una democrazia dell’alternanza”. Lo scrive in una nota il delegato provinciale Unione Mediterranea, Massimo Scrivano.

“Ed è altrettanto tratto a dedurre la realtà di una società divisa sul piano degli interessi, della visione e dei valori, ma se poniamo lo sguardo al di sotto di questa superficie, per cercare indizi significativi del sentire sociale, scopriamo che le cose non stanno così, accertiamo che la faziosità politica non interpreta più in alcun modo la struttura e il sentimento della comunità. In altre parole, il conflitto messo in scena politica, risulta artificioso e deviante sul paragone della vita sociale.

Siamo dunque a un incrocio che mette alla prova la persistenza di questo sistema politico e riapre le questioni essenziali di una vera democrazia dell’alternanza. Quali potranno essere le evoluzioni del sistema, dipende certamente da noi.

È pertanto necessario riaprire una strada, indicare una direzione, lavorare perché sia più salda e persuasa la democrazia, dei Catanzaresi, per i Catanzaresi, perché non manchi, il lievito e il fermento di una storia e di un’idea di cui non pretendiamo di essere gli eredi, ma che vogliamo, semplicemente ed umilmente, onorare in modo sincero. Senza mai dimenticare che le elezioni sono soltanto uno strumento e non il fine della buona politica.

Essere e pensare pragmaticamente, al di là degli interessi tanto personali, quanto di partito.
Unire quanto più possibile le forze feconde della nostra comunità è la bussola che guida da sempre l’agire politico dei cittadini di buona volontà, e ricordiamo come qui in questa terra baciata dal Mediterraneo, la vera Unione è riuscita cambiare tante volte, in meglio, il corso della storia.
E’ certo, infatti, che cose nuove possono accadere quando qualcuno decide di cominciare a farle accadere senza dimenticare che nulla appartiene all’uomo se non il pensiero che tutto sia possibile”.

Unione Mediterranea