A Catanzaro il nuovo Partito democratico alla prova con il Nuovo centrosinistra

Eletti i nuovi segretari Giampà e Celia, il primo impegno dovrebbe essere la riunione di mercoledì della coalizione pro Fiorita nella quale finora i dem cittadini sono stati asse portante

C’è soddisfazione nel Partito democratico di Calabria per l’esito delle votazioni ai congressi provinciali e cittadini conclusi ieri sera. Questi è quanto trapela al momento, in attesa di una nota ufficiale da parte della segreteria regionale che sicuramente non mancherà, a commento degli scarni dati numerici forniti a caldo dal quartier generale di Lamezia. Ci sono in Calabria i 4 nuovi segretari provinciali di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Sono rispettivamente Domenico Giampà, Leo Barberio, Giovanni di Bartolo e Antonio Morabito.

Manca all’appello la federazione di Cosenza, alla quale è stata concessa dalla Commissione di garanzia una proroga al 6 marzo, negata in altre circostanze, come quella di Catanzaro nonostante l’esplicita richiesta proveniente dai segretario di circolo cittadini.

Nell’unico seggio aperto nella città capoluogo, come del resto nelle altre situazioni nelle quali si è votato, un solo candidato, quindi più unico e che unitario. Gli aventi diritto, ovvero gli iscritti in regola e validati dalla commissione, erano 365. Di questi 199 su 202 votanti hanno voluto Giampà segretario provinciale, e 198 su 201 Fabio Celia segretario cittadino. Non un voto plebiscitario, considerato che il tesseramento è stato normato, portato avanti e concluso proprio in funzione della celebrazione dei congressi.

In città, evidentemente, molti iscritti, qualcosa in meno della metà, hanno seguito le indicazioni dei segretari di circolo che invitavano a una sostanziale astensione dal voto qualora la loro richiesta di sospensione delle operazioni non fosse stata accolta. Così come è in effetti avvenuto, con la conseguente uscita dal partito del segretario del circolo Catanzaro Ovest, Lino Puzzonia, preceduto dal ritiro delle due candidature, evidentemente dissonanti con la pretesa unitarietà, di Salvatore Passafaro per la segreteria provinciale e di Marco Rotella per la cittadina. A Lamezia Terme, infine, Gennarino Masi guiderà Il Partito democratico, avendo ricevuto 172 preferenze contro le 66  dello studente Dario Rocca.    

Il primo banco di prova del nuovo organigramma dem in provincia e in città sarà la riunione del tavolo del Nuovo centrosinistra convocato sulla piattaforma Zoom per mercoledì pomeriggio. Occorre, coerentemente con le indicazioni precedenti della coalizione così portata avanti negli ultimi due anni, definire la data di avvio della campagna elettorale in favore di Nicola Fiorita, che prevede l’indizione di una manifestazione pubblica. Data indicativa sabato 5 marzo, sempre che non intervengano ostacoli. Il nuovo establishment dem potrebbe chiedere una pausa di riflessione, in seguito alle intervenute interlocuzioni dei tre candidati d’area – oltre a Fiorita, Aldo Casalinuovo e Valerio Donato – con il responsabile nazionale degli enti locali Francesco Boccia e i vertici regionali Nicola Irto e Giusy Iemma. Formalmente Tonino Benincasa, Marco Rotella e Maurizio Caligiuri, segretari di circolo rispettivamente di Catanzaro Nord, Centro e Santa Maria rimangono in carica, e finora, insieme al coordinatore Passafaro sono stati strenui sostenitori della candidatura Fiorita.

Delegati al tavolo del Nuovo centrosinistra, che nell’ultima settimana ha preparato una sedia in più per il movimento di de Magistris, erano per il Pd ante congresso Passafaro e Caligiuri. Rimane da constatare, e in questo si svelerà il primo banco di prova, quale sarà la determinazione in proposito della nuova dirigenza dem.