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Speziali: Presenterò ricorso agli organi di garanzia di Udc contro Merante e Cedolia

Continua il volo di stracci in casa Udc tra i commissari cittadino e provinciale del partito di Cesa in merito all’adesione alla candidatura di Donato e al tavolo del centrodestra. La caustica nota di Speziali

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    Parla di “sabotaggio e insubordinazione di carattere politico” il commissario cittadino UdC Vincenzo Speziali in riferimento a “improvvide azioni” svolte da due appartenenti al suo stesso partito – presumibilmente il vicesegretario regionale Cedolia e il commissario provinciale Merante – nell’ambito degli accordi sottoscritti da questi ultimi nell’ambito della coalizione che sostiene la candidatura di Valerio Donato.

    Al contrario, Speziali “conferma quanto si stia cercando di fare, in queste ore, alfine di ristabilire un tavolo dell’intero centrodestra, per la città di Catanzaro e offrire una candidatura unitaria, identitaria e vincente”.

    Allo scopo allega “le foto delle accettazioni di candidatura definitiva alla lista dell’UdC, poiché al contempo, si aderisce ad un Partito e ad un ideale. Come avevo annunciato ieri (25 Aprile), confermo la parola data, ovvero di recarmi a Roma, non solo per incontri politici che io svolgo, da sempre e credibilmente, bensì sarò alla Sede Nazionale, poiché esigo (imponendola) ed impongo (esigendola), la sostituzione immediata, dell’attuale e virtuale, Segretario Provinciale”, e, aggiunge “dell’incredibile Cedolia”.

    “Per essi – prosegue Speziali – presenterò, dopo la definizione di questa fase importante e più di loro significante, ricorso agli Organi di Garanzia, poiché l’uno e l’altro, senza avere titoli né lista, hanno interferito oltremodo, proditoriamente, ai danni del Partito stesso, dell’unità dell’alleanza e degli interessi leciti dei cittadini, i quali non meritano una melassa arcobaleno discutibilmente disomogenea, che qualcuno voleva capeggiare a fronte delle sue bramosie di potere.

    Nei confronti di Merante, poi, contesterò nelle sedi ufficiali, l’arbitrarietà con la quale si è permesso, senza consultarsi con nessuno, di bocciare -alla prima interpartica del centrodestra- la candidatura a sindaco di Baldo Esposito, candidato con l’UDC alle scorse regionali (differentemente dal sodale politico del momento di Merante, ovvero Sergio Costanzo). Tale candidatura, fu proposta dal Presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso, a cui devo dare merito e ringraziarlo, scusandomi per il disdicevole atteggiamento del Merante” e della sua gestione “alla quale, inevitabilmente, porrò lecito rimedio, altrimenti, come già riferito a mezzo stampa, spiegherò pubblicamente alla città le ragioni tutte delle mie lecite scelte (dimostrandole)”.

    “Per giorni sono stato insolentito – prosegue Speziali nella sua nota – da qualcuno, quasi che io non fossi notoriamente un fior di politico, il quale, per di più, rappresenta la politica (quella buona!) e purtroppo credo anche dal prof. Donato, proprio a fronte di una ‘bassezza comportamentale e irrispettosa’, non solo nei miei confronti personali, bensì del mio Partito (e lo avevo diffidato pubblicamente a dar per scontata la nostra aprioristica adesione, se non con un centrodestra unito o nelle sue articolazioni maggioritarie come Lega e Forza Italia, che al momento non vi sono): costui si è scelto l’interlocutore che preferiva, ovvero Merante”.

    “In chiosa – conclude il commissario provinciale UdC Speziali – qualora ci dovessimo sedere ad un tavolo comune (come spero realisticamente) che il sottoscritto proporrà una valutazione sulla candidatura del Consigliere Sergio Costanzo – ove mai avanzasse richiesta di appartenenza al nostro schieramento – poiché per motivi di opportunità non è stato candidato alle scorse regionali di sei mesi addietro, ragione per la quale non vedo cosa sia cambiato adesso.

    Tra l’altro, non solo è un ossequio alle decisioni assunte dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto, quindi sarò irremovibile in tal senso e ciò è bene che lo si sappia sin da subito, poiché io stesso e prima di tutti, in una mail all’on.le Cesa lo scorso 2 Luglio, avevo già dichiarato il giusto disappunto per tale eventualità, che difatti, sì è anch’essa materializzata, dando ragioni al mio presentimento, espresso in tempi non sospetti”.

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