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Consiglio comunale: In aula si celebra il processo alla burocrazia

Il consigliere Riccio solleva il caso di un emendamento votato dal Consiglio su correzione autonoma di un dirigente

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Probabilmente non sarà l’ultimo Consiglio comunale dell’era Abramo, ma poco ci manca, forse una sola puntata ci separa dalla fine del lungo sceneggiato iniziato nel lontano 1997.

Roba quasi da record, da insidiare il palmares di “Un posto al sole” o di “Beautiful”.

Come da consuetudine, anche questa seduta si apre con vistoso ritardo sull’ora stabilita.

Così come è di prammatica la riunione preliminare nell’ufficio del sindaco-presidente Sergio Abramo al secondo piano del palazzo della Provincia, dove si sovrappongono le sue stanze e le sue funzioni in attesa che vengano riparati, come da Agenda urbana, gli squarci dell’Aula Rossa onde assicurare nuovo riparo ai novelli decisori del futuro della città.

Potrà anche darsi che “Il futuro avrà un nome antico”, o per meglio dire nomi antichi, già sentiti e già parlati, soddisfati e soddisfacenti al bisogno del calabrese medio. E del medio catanzarese, perché se è vero che ogni luogo ha in sé il mondo figuriamoci una regione.

Il presidente Marco Polimeni dà inizio al Consiglio comunale, sperando che per questa volta rientri nei suoi parametri di adeguatezza, cosa per la quale ha espresso pubblicamente qualche dubbio-

Ore 17,36 appello nominale. Con 25 presenti la seduta è valida. Assente Giuseppe Pisano come da sua comunicazione. Il Consiglio osserva un minuto di raccoglimento in memoria di Lucia Abiuso, Franco Barberio già componenti dell’Assemblea e Sara Palmieri, giovane dipendente dell’Ente.

Primo punto odg. Concessione dell’ex ospedale militare per i nuovi uffici della Procura

Primo punto in discussione è la concessione compendio immobiliare “ex ospedale militare”, nonché area a verde non edificata, al ministero di Grazia e giustizia. Relaziona l’assessore Alessandra Lobello.

Polimeni anticipa che da qualche ora c’è la firma che concede l’autorizzazione per l’area parcheggio sotterranea per una durata di 99 anni alla Procura della Repubblica.

Lobello rifà la storia amministrativa della concessione dell’edifico e dell’area circostante in comodato d’uso gratuito al ministero della Giustizia. Si vota l’integrazione della pratica già votata nelle precedenti sedute del 2016, 2019 e 2021. Ventiquattro voti favorevoli.

Secondo, 3° 4° 5° 6° 7° 8° punti odg. Tutti inerenti a pratiche di bilancio.

Si voteranno prima singolarmente gli allegati e successivamente la relazione complessiva all’approvazione del bilancio 2022/2024 del sindaco. Gli allegati sono, in successione: conferma aliquote e detrazioni per l’anno 2022 dell’Imposta municipale propria (Imu); presa d’atto del Piano economico finanziario (Pef) del servizio integrato di gestione dei rifiuti anno 2022 con pianificazione nel quadriennio 2022-2025 di cui alla deliberazione Arera n. 363/2021 per il secondo periodo regolatorio 2022-2025; approvazione tariffe Tassa rifiuti (Tari) anno 2022; approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2022/2024 e dell’elenco annuale dei lavori per l’anno 2022; approvazione Documento unico di programmazione (dup) 2022/2024; bilancio di previsione finanziario 2022/2024: approvazione ai sensi dell’art. 151 del d.lgs. n. 267/2000 e dell’art. 10 del d.lgs. n. 118/2011.

Si apre il caso del consigliere Antonio Angotti (Misto) dato dapprima per positivo a Covid dal presidente Polimeni ma nel frattempo guarito, tanto da presentarsi in aula, come da pronta precisazione.

Il collega Lorenzo Costa (Officine del Sud) chiede che Angotti esibisca il certificato medico, Angotti riferisce di averlo fatto agli uffici appositi. Viene creduto sulla parola.

Il consigliere Eugenio Riccio (Federazione popolare per Catanzaro) esprime voto negativo per via del riferimento nella pratica numero 4 a un censimento della popolazione antecedente all’ultimo.

Si accodano nelle perplessità altri consiglieri. Interviene Polimeni per dire che la mancata votazione della pratica al 30 aprile implica la non validità del bilancio.

Interviene il dirigente Giacinto Ciappetta per chiarire la non incidenza del rilievo rispetto alla sostanza della pratica. Il punto viene approvato a maggioranza, così come i successivi fino all’ottavo, con il costante voto negativo dei consiglieri di opposizione e la saltuaria astensione di altri.

La relazione del sindaco Abramo sulla pratica di approvazione del bilancio 2022/2024 sarà breve, premette.

La tariffa a metro cubo applicata dal Comune di Catanzaro è inferiore alla media delle tariffe in campo nazionale e regionale. Il bilancio è tecnico con poste obbligatorie in modo da dare la possibilità alla nuova amministrazione che si insedierà tra due mesi.

Una decisione già presa mesi addietro per il dovuto rispetto al nuovo sindaco e al nuovo Consiglio. Polimeni dà lettura di alcuni emendamenti a sua firma per inglobare nel bilancio nuove entrate derivanti da finanziamenti.

9° punto odg. Regolamento per l’occupazione temporanea suolo pubblico a servizio dei locali autorizzati alla somministrazione e al consumo sul posto.

Relaziona l’assessore al Patrimonio Alessandra Lobello, incentrando l’intervento sulle opportune modifiche in riferimento alle proroghe per l’estensione dei pubblici esercizi all’esterno per l’emergenza Covid, venendo incontro a quanto auspicato dalle diverse associazioni di categoria, anche nella valutazione positiva dell’esperienza al di là degli aspetti emergenziali.

Il consigliere Lorenzo Costa chiede la verifica sui pagamenti delle concessioni degli spazi in forma diretta sull’originale e non per autocertificazione, prima del loro rinnovo. Interviene il consigliere Danilo Russo (Catanzaro da Vivere), lodando nello specifico l’attività dell’assessore Lobello.

La consigliera Daniela Palaia (Cambiavento) illustra la sua proposta di emendamento che allarga il campo di applicazione del regolamento, modificando il ”silenzio diniego” in “silenzio assenso”.

Eugenio Riccio svolge ciò che definisce il suo ultimo intervento della consiliatura. Parla di clima da 25 luglio o da 8 settembre. Bicchiere mezzo pieno come bilancio dell’esperienza Abramo, a cui va assegnato il merito di consegnare un bilancio in equilibrio e una dotazione di finanziamenti adeguati a dare un nuovo volto alla città. Si esprime in senso negativo sul nuovo regolamento ma solo per dare un riconoscimento al lavoro dell’assessore Lobello.

Non è accattabile, rivolgendosi alla segretaria generale, che il consigliere comunale venga considerato l’ultima ruota del carro. Un atteggiamento della dirigenza verso il consigliere assolutamente deprecabile. Sarà la prima opera a cui è chiamato il nuovo sindaco. Non è accettabile che Illeciti amministrativi segnalati al prefetto rimangano senza risposta, portandolo il consigliere comunale a rivolgersi direttamente alla Procura.

Fa riferimento a un emendamento passato in Consiglio e corretto motu presumibilmente da un dirigente (non specificato). Un ente pubblico deve essere ente facilitatore e non ostacolo alla trasparenza e all’accesso agli atti. “Il mio riferimento è la Palermo di Falcone e Borsellino e non quella di Ciancimino. Ci ritroviamo a rapportarci ai cittadini con la macchia di Gettonopoli mentre si assiste al bon ton continuato tra i diversi dirigenti. Il cancro di questa città è la burocrazia: Tra di loro non ci si tocca. Puoi denunciare tutto quello che vuoi, ma non c’è niente da fare”.

Ritiene doveroso intervenire la segretaria generale Vincenzina Sica. Si fa riferimento a un emendamento presentato in aula il 30 agosto 2021. I dirigenti in quella seduta hanno reso il parere, il presidente ha letto l’emendamento e l’aula ha approvato. La società che gestisce la registrazione dopo due tre giorni ha reso la registrazione comunicando la presenza di un errore tecnico. Parte della registrazione non è risultata trascrivibile.

Dopo un paio di mesi il consigliere Riccio lamenta che sull’emendamento c’è stata una correzione a penna. La segretaria convoca i dirigenti e dà ragione a Riccio sulla correzione, ma respinge ogni illazione sulla non liceità degli atti, assicurando che non è possibile risalire alla volontà interpretativa della correzione, nonostante le indagini interne svolte e il richiamo diretto al dirigente responsabile. “Non accetto che nessuno dubiti della mia difesa della legalità degli atti”.

Polimeni: la vicenda è nota. È convinto della buona fede della segretaria e dei dirigenti.
Fabio Talarico (Catanzaro con Abramo). L’emendamento è stato scritto da me e Riccio a penna in commissione e sanava un problema su un provvedimento relativo all’installazione delle pergotende in ambito privato, producendo effetti negativi sull’iniziativa del singolo cittadino. Il 30 agosto nel tragitto banchi – giunta scompaiono alcune parole. Non è pensabile che l’operato del politico venga corretto dal dirigente.

Molte pratiche sono state bocciate per quella correzione, causando danni a diversi cittadini. Non è un problema di lana caprina o sui massimi sistemi. Condivide l’intervento di Riccio sulla sottovalutazione e sullo svilimento del ruolo dei consiglieri. Ha svolto diversi accessi agli atti e non ha trovato riscontro negli uffici.

Riccio interviene ancora citando il debito fuori bilancio di successiva discussione che vede l’associazione Legambiente titolare di un risarcimento sancito dal giudice. Sarebbe giusto che della cosa venga subito interessata la Corte dei conti per stabilire la responsabilità di chi ha materialmente causato il debito.

La soluzione proposta di fare ritornare in Consiglio la pratica corretta indebitamente per riformarla secondo la volontà dell’aula è tardiva e non risolve. La segretaria Sica precisa che ogni debito fuori bilancio approvato viene visionato dalla Corte dei conti.

Parla di “responsabilità inaudita” il consigliere Costa. Si dice dispiaciuta di quanto accaduto la consigliera Roberta Gallo (Misto). La dicitura introdotta – “a uso pubblico” è la frase – stravolge completamente il senso dell’emendamento votato dall’intero Consiglio, mentre la trascrizione relativa stranamente sparisce, inficiando il ruolo del consigliere comunale.

Polimeni rende un chiarimento: si è discusso sul ritorno in aula della pratica, che è sub iudice. Deve essere il dirigente a ritornare sulla sua azione, pena il coinvolgimento del Consiglio, che non è responsabile di alcuna illiceità. Riccio: “la manina magica ha prodotto danni molto gravi”.

Punto 10 odg. Regolamento per l’installazione e l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza adottato in attuazione del regolamento europeo e delle normative in materia. Il Consiglio approva.

Il Consiglio vota 13 debiti fuori bilancio per sentenze andate in giudicato. Poi passa all’esame del punto numero 24: sentenza Tar di Catanzaro relativa al contenzioso Legambiente Calabria/Comune di Catanzaro. Il consigliere Fabio Talarico chiede che vengano esaminati i passaggi burocratici che hanno portato alla richiesta di risarcimento da parte di Legambiente, per le eventuali responsabilità personali del dirigente apposito.  Il Consiglio approva il debito così come il successivo e ultimo punto all’odg.

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