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Rotundo (Fare per Catanzaro): nel cortile della scuola Infanzia Giglio una finta pulizia

"Alla vergogna purtroppo non si ha mai fine e a pagarne sono sempre i più piccoli"

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    Una finta pulizia. È così che si potrebbe definire.
    Una pulizia fortemente voluta e segnalata da genitori preoccupati ma che evidentemente a poco è servita.
    È quello che appare sin da subito agli occhi guardando all’interno del cortile della scuola Infanzia Giglio del quartiere Materdomini quotidianamente frequentata da bambini di tutte le età che purtroppo si ritrovano a svolgere la loro attività didattica in una situazione di vero degrado.
    Solo qualche giorno fa era stata effettuata quella definita “pulizia del cortile ” ma che praticamente ha interessato solo il contorno. Infatti erbacce, sporcizia continuano a persistere. Purtroppo come spesso accade i lavori vengono effettuati con totale menefreghismo e appare evidente che i pseudo lavori effettuati sono stati fatti male, non completamente e con poca professionalità.
    Girando per il cortile della scuola lascia stupefatti anche la presenza di tubi della corrente abbandonati a se stessi alla portata dei piccoli frequentatori, cemento completamente dissestato che crea un vero e proprio pericolo per i bambini che all’entrata e all’uscita della scuola corrono li intorno. Una situazione di totale degrado e indifferenza che purtroppo risulta invisibile anche a chi la gestisce ma che crea disagio ai genitori dei bambini. Li, in quel plesso così importante per il quartiere materdomini  tutto passa inosservato e tutto è mal gestito, sembra che nessuno noti nemmeno gli ingombranti rifiuti presenti. Una vera vergogna a cui si chiedono risposte della dirigente ma anche degli addetti ai lavori del settore competente.
    Certo è che , in quel quartiere, tutto sembra passare inosservato, perché adiacente la scuola purtroppo il degrado continua anche nel suggestivo parchetto dei bambini, una volta meta di divertimento oggi ritrovo di erba alta, insetti e topi. Alla vergogna purtroppo non si ha mai fine e a pagarne sono sempre i più piccoli.

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