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La Zes Calabria, un’opportunità da sfruttare al meglio: convegno a Catanzaro

Le proposte della Lega in un incontro che si è svolto nella sede regionale di via Lombardi

Anche se per la lettera Z non corre attualmente buona stampa, dopo Zorro e zuzzurellone la prima che viene in mente è la Z di Zes, acronimo di Zona economica speciale e coperchio di un vaso nel quale molte speranze erano riposte e quasi tutte, al momento, andate deluse.  Nell’ambito degli interventi per la crescita economica nel Mezzogiorno già il decreto legge 91/2017 prevedeva l’istituzione delle Zes, al cui interno le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative.

Convegno Lega

Il Consiglio dei ministri, dopo vari aggiustamenti, ha istituito la Zes per la Regione Calabria a maggio 2018, “nei termini di cui al Piano di sviluppo strategico presentato dalla Regione Calabria”, prevedendo l’applicabilità del credito d’imposta nei comuni ricadenti nei quattro macronodi di Gioia Tauro, dei porti di Reggio Villa San Giovanni Vibo Valentia Corigliano e Crotone e relativi agglomerati industriali, degli aeroporti di Lamezia Terme Reggio e Crotone. Attualmente a capo della Zes Calabria è il commissario straordinario Federico Maurizio D’Andrea, nominato di concerto con la Regione a gennaio 2022.

A firmare il suddetto Piano, licenziato dalla giunta Oliverio, figurava come coordinatore generale e scientifico Francesco Russo che oggi, insieme ad altri esperti, ha relazionato nel convegno convocato dalla Lega Calabria nella sede regionale di Catanzaro dal titolo, anche qui e indefettibilmente, “La Zes della Calabria: strumento di accelerazione dello sviluppo economico del Sud”. “I finanziamenti relativi sono per nulla sfruttati – dice ai giornalisti Russo, ordinario di ingegneria dei trasporti alla Mediterranea di Reggio Calabria -. Il credito d’imposta di cui usufruiscono le imprese interessate lo avrebbero ottenuto per via ordinaria.

Francesco Russo
Francesco Russo

La Zes praticamente è a zero come utilizzo di risorse. Siamo di fronte a un ritardo formidabile, complice anche la complicazione della burocrazia relativa alla Zes, che ha introdotto la figura del commissario accanto al comitato di indirizzo, appesantendo la Zes, non solo la calabrese, di zavorre che le impediscono di decollare. All’inizio della Zes, il potere decisionale era concentrato nelle mani del presidente dell’Autorità portuale, poi si è aggiunta l’altra figura con pari poteri, per cui alla fine non si comprende bene chi debba prendere decisioni”. “C’è un problema vero per tutte le infrastrutture calabresi, anche in prospettiva – ha continuato Russo -. Il Ponte si è fermato, nonostante il parere preciso della Commissione sull’importanza strategica dell’attraversamento stabile dello Stretto. Eppure si valuta ancora l’ipotesi zero, ovvero che tutto rimanga come adesso. Sull’Alta velocità l’unico appalto previsto, la galleria Paola Cosenza, non rientra più nel dibattito pubblico. Sulla Zes abbiamo già detto. Bisogna stare vigili e presenti nel dibattito, non accettando supinamente le decisioni romane. Altrimenti il ritardo diviene irrecuperabile. Anche con le migliori persone e i migliori dirigenti se si creano figure sovrapposte ci troveremo sempre al palo”.

Aurelio Tommasetti
Aurelio Tomassetti

Parere analogo a quello di Aurelio Tommasetti, ordinario di Economia Aziendale a Salerno e responsabile del Dipartimento università della Lega: “Al momento le Zes funzionano poco rispetto alle possibilità. C’è un disegno di legge presentato dai senatori della Lega per migliorare e sburocratizzare. In Calabria come altrove il meccanismo immaginato dal legislatore non ha funzionato. I parlamentari della Lega partendo dalla situazione attuale propongono dei correttivi per dare una concreta autonomia contabile amministrativa e organizzativa all’istituzione, e concrete agevolazioni fiscali e contributive, tempi certi per i collegamenti infrastrutturali. I dossier del Pnrr sono tanti, il tempo è limitato.

Arrivano tante risorse nei diversi ambiti, ma in realtà i tempi non sono allineati rispetto alle esigenze. Occorre levare una serie di paletti rispetto al Pnrr. Ieri c’è stata l’emergenza sanitari, oggi c’è l’emergenza economica legata alla guerra, è chiaro che non è la stessa cosa di prima. Occorre maggiore libertà nell’utilizzo delle risorse che non mancano, ma se i paletti permangono c’è il rischio che rimangano sulla carta”.

Sul significato politico dell’iniziativa il commissario regionale Giacomo Saccomanno rileva che “la Lega ha rilevato una serie di criticità nel percorso attuativo della Zes, per poi affrontare con l’aiuto dei massimi esperti tutti i nodi irrisolti dell’economia calabrese, con spirito costruttivo nei confronti di chi oggi governa la Regione. Dobbiamo constatare che per quanto riguarda Statale 106 e Alta velocità le risorse sono poche e su questo interesseremo le nostre deputazioni nazionali. Per quanto riguarda la Zes siamo fermi, con una figura quella del commissario che non ha né sede né strutture né personale. Anche su questo versante il presidente Occhiuto si sta molto impegnando. Con un’azione sinergica possiamo sostenerlo nella sua azione”.

Diversi i contributi e gli interventi apportati ai lavori: Giuseppe Macrì responsabile provinciale Lega, i parlamentari Fausto De Angelis, Pasquale Pepe e Domenico Furgiuele, il consigliere regionale Pietro Raso. Previsto anche il saluto del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.