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Franco Cimino sosterrà Fiorita ma non ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione in una lista

Ma è parere unanime e sintesi sottintesa dell’intera conferenza stampa convocata oggi che il già candidato sindaco e più volte consigliere comunale presto lo farà

La notizia vera, dopo quanto era trapelato nei giorni scorsi e soprattutto dopo tutto quanto detto in conferenza stampa nella Sala concerti di Palazzo De Nobili, è che Franco Cimino non ha sciolto definitivamente la riserva per la sua partecipazione diretta alla campagna elettorale in sostegno di Nicola Fiorita come componente di una delle due liste che si rifanno al leader di “Cambiavento” e candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra. Ma è parere unanime e sintesi sottintesa dell’intera conferenza stampa che il già candidato sindaco e più volte consigliere comunale presto lo farà, rispondendo positivamente all’invito che gli è giunto da Fiorita il quale, in chiusura di conferenza, ha auspicato anzi in caso di vittoria una partecipazione diretta nella squadra di governo, riconoscendogli il ruolo del “buon maestro”.
“Sono emozionato come un bambino, come un adolescente, come un giovane, come un vecchio fermo davanti alla barca dei ritorni e dell’ultimo appuntamento”.

Ha esordito così Franco Cimino, un abbrivio in linea con il tono ispirato che gli è consueto e che per lunga parte ha dedicato ai suoi propositi da mancato sindaco e per una parte più breve, ma altrettanto significativa, ai suoi programmi prossimi futuri: “In queste ore mi è passata davanti agli occhi la mia vita politica iniziata a 14 anni – oggi è professore di liceo in recente pensione, ndr – secondo ideali a cui sono rimasto sempre fedele. Chi fa politica con passione deve restare legato agli ideali. Non è lecito né bello che si straccino le tessere e si rinneghi la propria storia, anzi, il primo atto di lealtà è rispondere di ni stessi e della nostra storia”. “Diciotto anni fa – era il 2006, anno della sua aspirazione a primo cittadino rimasta per poco insoddisfatta, ndr – ho scoperto una città meravigliosa e piena di incanti. Ricca di sentimenti e di storia. Conoscendola mi sovvenivano idee che la facessero la città più bella del mondo.

Sono convinto che possa essere davvero una grande città che riprenda in mano il ruolo che la storia le ha consegnato, essere guida morale politica e culturale di questa regione”. 
Franco Cimino passa poi alle presenti elezioni: “Il dibattito intorno ai problemi langue non per responsabilità dei partecipanti, ma perché^ mancano idee, passioni, visione per la città. Quando si parla debolezza della città attribuendola alla tripartizione della provincia si compie un atto non vero e stolto. Invero è mancato il nuovo disegno in seguito alla tripartizione, la città lasciata orfana senza un disegno nuovo. Trovo noioso che si siano perdute settimane per discettare su chi è destra, chi sinistra, chi centro. Occorre spostare l’asse della discussione su cosa è vecchio e cosa è nuovo. Vecchio è la politica del piccolo interesse, del perseguimento dell’obiettivo personale accompagnato all’utile pratico se non economico. Nuovo è tutto il contrario. È una politica gentile, un tempo gentile, un sentimento gentile, idee gentili”. Cimino fa anche riferimenti pratici sull’urbanistica, sull’università, su Germaneto, su Lido e sul mare e sui monti. La sostanza politica è che “moltissime di queste idee sono quelle di Nicola Fiorita.

Colgo l’occasione per dire che il mio servizio ulteriore alla città non può che essere di profondo rinnovamento, e che questa tendenza la vedo rappresentata da Fiorita e dalla squadra di pazzi amici che gli sono intorno”. Tanta partecipazione non ha trovato sbocco ancora nell’accettazione piena della candidatura a consigliere, ma ci siamo vicini, come detto.
Uno sguardo alla sala Concerti, riempita nei posti a sedere, ha rilevato la presenza di molti volti conosciuti, che Cimino ha avuto la pazienza di individuare ed elencare. Dal punto di vista politico, interessante la presenza di Roberto Rizza, giovane ex consigliere comunale, che ha preannunciato una prossima conferenza stampa. Anche lui per sciogliere una riserva, forse.