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Comunali Catanzaro, Boccia presenta la lista Pd e parla di centrosinistra “unito e vincente” foto

In arrivo il segretario nazionale Enrico Letta. Sarà a Catanzaro il prossimo lunedì

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La notizia vera – nel senso che è nuova e come dovrebbe essere altrimenti – è che Enrico Letta, segretario nazionale del Partito democratico, sarà a Catanzaro lunedì 23 maggio. A comunicarlo è stato Francesco Boccia, responsabile Enti locali, nel presentare nella Sala giunta di Palazzo di Vetro la lista di partito per le amministrative del 12 giugno, a sostegno del candidato unico del centrosinistra Nicola Fiorita. Ma volendo anche questa ritrovata unità del centrosinistra, perlomeno nominale, in fatto di candidature a sindaco ha in sé il segno della novità, raffrontata alla frammentazione di cinque anni addietro, causa principale della sconfitta. Nella sostanza, occorre attendere il responso delle urne. Per analizzare quanto la defezione di pezzi di partito verso la coalizione trasversale di Donato possa influire sul dato numerico.

Generico maggio 2022

Oggi, Francesco Boccia può dire che “la candidatura a sindaco di Catanzaro di Nicola Fiorita per il centrosinistra l’abbiamo voluta e costruita perché è stato un punto fermo nella costruzione del campo largo che vogliamo realizzare con i catanzaresi, con quella parte di comunità che non abbassa la testa e che crede ancora nella politica”. Davanti a Boccia i 32 componenti la lista, tra i quali compaiono al numero 1 il segretario cittadino Fabio Celia e al numero 32 la presidente dell’Assemblea regionale Giusi Iemma. Un’apertura e una chiusura in linea con quanto auspicato in pre campagna dallo stesso Boccia, che voleva un segnale forte dall’organigramma di partito, anche da parte di quegli eletti che hanno preferito passare il punto. Ma ormai non è tempo di recriminazioni. Forse di ricostruzioni. Ricostruire a larghe volute la storia di questo Nuovo centrosinistra che ha portato sulla linea di partenza cinque liste e un candidato, con più di una tensione alimentata dal contemporaneo svolgersi dei rinnovi delle cariche interne.

Oggi il Pd si presenta composto nei suoi organi interni, con i segretari cittadino, provinciale – Domenico Giampà – e regionale – Nicola Irto – insediati e legittimati, e pertanto può rivolgersi con più propensione all’esterno: “In molte città come a Catanzaro – ha ragionato Boccia – i candidati sindaci non sono iscritti al Pd ma sono pezzi di storia del progressismo, del riformismo, dell’idea democratica che abbiamo. Noi siamo consapevoli che solo unendoci otterremo il risultato migliore. Cinque anni fa perdemmo per un’autosufficienza arrogante e la destra vinse ovunque, Catanzaro compresa, perché’ di fatto utilizzò le nostre divisioni. Cinque anni dopo, con la sperimentazione dell’ottobre scorso abbiamo vinto in tutte le città, opponendo le ragioni del bene comune alle ambizioni dei singoli”.  Alla presentazione hanno preso parte anche i segretari Domenico Giampà e Nicola Irto, insieme ai consiglieri Raffaele Mammoliti ed Ernesto Alecci, e l’ex candidato Aldo Casalinuovo particolarmente omaggiato dal candidato sindaco Nicola Fiorita, non tanto per l’atto di generosità compiuto nell’effettuare un passo indietro, quanto per i contributi originali che sta apportando nel dibattito programmatico. Oggi Fiorita manifesta un pizzico di ottimismo in più rispetto a soli pochi giorni fa, forse anche per l’ulteriore frammentazione nel campo degli aspiranti sindaco e soprattutto nel campo opposto del centrodestra.

“Da questa parte – ha osservato – siamo tutti compatti e concordi sulla mia candidatura. Dall’altra parte candidati consiglieri che si vergognano del candidato sindaco e candidati sindaco che si vergognano dei candidati consiglieri. Da noi questo, per fortuna, non c’è. Stiamo facendo questo percorso insieme, mescolandoci nelle diverse iniziative sulla strada. Abbraccio tutti i 154 candidati delle nostre cinque liste, onorato di fare insieme a loro questo percorso verso il cambiamento, verso i due obiettivi che ci siamo dati. Il primo: vincere le elezioni. Il secondo: governare in maniera radicalmente nuova questa città. Restituendole speranza e autorevolezza”.

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