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Incendi, Amalia Bruni: “Dobbiamo coltivare i nostri boschi prendendocene cura. Aiutarsi con le tecnologia”

La leader dell'opposizione in consiglio regionale: preparare un Piano boschivo serio ed efficace

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“La scorsa estate- scrive Amalia Bruni leader dell’opposizione in consiglio regionale- ho vissuto con angoscia il fenomeno degli incendi nella nostra Regione che ha cancellato ettari di boschi, ha desertificazione intere aree della nostra Regione. Mi sono recata personalmente in alcuni dei luoghi devastati dalle fiamme che hanno provocato non solo distruzione del patrimonio boschivo ma anche a case e aziende, provocando anche feriti e morti. La pianificazione degli interventi di prevenzione degli incendi, e di manutenzione dei boschi, avrebbe bisogno di tanti dettagli in più per essere efficace. Chiariamo subito che si tratta di un tema che non può prestarsi a divisioni politiche, nessuno deve pensare di piantare una bandierina ideologica rispetto all’avversario, dobbiamo essere tutti dalla stessa parte perché in gioco c’è la conservazione di una delle aree più belle e importanti di tutta la nostra regione. La prevenzione dovrà essere sempre di più affidata alla tecnologia che in questo campo ci offre tante armi in più e per questo è assolutamente necessario coinvolgere le comunità locali e far crescere il livello culturale delle collettività.

Il patrimonio dei nostri boschi non interessa solo le aree colpite, ma riguarda l’intera Regione e tutti i calabresi. Le audizioni che abbiamo avuto nei giorni scorsi tra le Commissioni regionali congiunte Agricoltura e Antindrangheta hanno avuto il merito di chiarire bene alcuni aspetti sui quali dovremo lavorare quanto prima. Tra gli altri sono sembrati incisivi i suggerimenti del Presidente del Parco Aspromonte, Leo Autelitano. Il problema principale è che in estate ci ritroviamo in continua emergenza perché non siamo capaci di mettere in campo quelle misure di prevenzione di lunga durata che consentirebbero interventi mirati ed efficaci. Il nostro obiettivo è impegnarci su due tipi di prevenzione, quella formativa delle comunità che devono essere educate al rispetto e alla tutela dei nostri boschi e quella attiva, per la quale occorre predisporre una serie di misure sul territorio. Difendere un patrimonio boschivo rappresenta un impegno formidabile ma se non cominciamo a farlo ogni anno andremo incontro a tragedie rispetto alle quali saremo tutti corresponsabili per non aver fatto quanto necessario.

Altrettanto importante è accompagnare i Comuni nella predisporre, per il loro territorio di competenza, un piano di gestione forestale. Fondamentale sarà riprendere a coltivare i nostri boschi con una manutenzione programmata, pulendo tutto il sottobosco in modo da togliere potenziali acceleranti in presenza di roghi. Sarà indispensabile mettere in atto un Piano Regionale per boschi e foreste con il quale predisporre interventi mirati e specifici a seconda delle varietà di specie coltivate. L’istituzione di una Scuola di Alta Formazione Professionale in grado di far maturare competenze specifiche in questo settore permetterebbe di offrire l’opportunità di formare specialisti che possano affrontare molti dei problemi che riguardano la pianificazione degli interventi boschivi, con studi e progetti realizzati su misura. La strada maestra che dobbiamo percorrere è insistere sulla prevenzione e sul controllo del fenomeno. La nostra terra tanto bistrattata e piena di luoghi comuni, richiede uno sforzo importante che aiuti la costruzione di una società dove emergano competenze e professionalità.

Dobbiamo proseguire con la “Vertenza Calabria”, ma serve una maggiore concertazione con i territori ed una discussione approfondita di tutti i problemi anche in seno al Consiglio regionale. Dobbiamo prevedere controlli e monitoraggi con scadenze prefissate”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale che nei giorni scorsi ha preso parte a una seduta congiunta della Commissione  regionale Antindrangheta e della Commissione regionale Agricoltura.

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