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Presentato il quadrifoglio di “Catanzaro Fiorita”. Quattro liste laiche, progressiste, di sinistra foto

Accanto al candidato sindaco del centrosinistra, il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio

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Il quadrifoglio, segno di fortuna, è il simbolo scelto dall’aggregazione di forze che compongono la lista “Catanzaro Fiorita”, gioco di parole del tutto scoperto per significare che è in campo – coltivato ancorché largo – per sostenere il Nicola omonimo candidato. Quattro le foglie dell’erba, quattro i simboli, uno per foglia: Partito socialista italiano, Il Baco resistente, Bene Comune, Volt. Stamattina nella Sala concerti di Palazzo De Nobili c’è stata la presentazione della lista, con la partecipazione importante del segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, che ne guida le sorti dal 2019, succedendo nel ruolo ad Enrico Nencini divenutone presidente. Campano di Polla, Maraio ha mostrato di conoscere bene non soltanto le realtà urbane del Sud, con il carico di problemi sociali e finanziari che ne rallentano il passo, ma anche la realtà peculiare di Catanzaro, il piano inclinato su cui scivola, le forze contrapposte in vista del 12 giugno, le aspettative dei cittadini, le attese dei partiti.

In particolare del suo, che ritorna in lizza con il proprio simbolo dopo una lunga assenza dallo scenario cittadino, uno dei pochissimi che non abbia usato il filtro deformante di colori e logo per volgere la politica verso il civismo montante. “oltre il 50 per cento dei cittadini non ha votato alle ultime amministrative di città importanti. Dobbiamo pertanto lottare contro il disincanto e la disillusione che non vorranno votare perché hanno perso fiducia verso la politica. La coalizione che sostiene Fiorita e questa lista in particolare debbono riaccendere la speranza parlando il linguaggio della verità, spiegando che la politica non dà posti di lavoro, bensì l’impegno di mettere in campo azioni amministrative che producono e promuovono l’ampliamento dei posti di lavoro, che è un concetto del tutto differente. Chi fa il contrario disillude e compie una truffa”.

Altro ospite di rilievo, il segretario regionale del Psi Luigi Incarnato, conoscitore della realtà di Catanzaro avendola a lungo frequentata come assessore regionale e poi come commissario Sorical. Da lui qualche ‘dritta’ elettorale ai più giovani e inesperti candidati: “Se sono 91 le sezioni, armatevi di pazienza e trovate due voti per sezione. Fanno quasi duecento ed è una buona base di partenza. Deve essere un lavoro certosino, casa per casa. Non spaventatevi per il numero di liste avversarie. A Cosenza il nostro Franz Caruso è diventato sindaco con tre sole liste”.

Aveva introdotto Maraio il segretario provinciale del Psi Domenico Marino che nel presentare la lista ha ricordato come il Psi insieme alle altre forze due anni e mezzo fa hanno messo su un tavolo che hanno definito ‘Nuovo centrosinistra’ volendo aggregare oltre ai partiti tradizionali anche movimenti civici caratterizzati dall’apertura, dall’accoglienza, dal progressismo, dalla sostenibilità, con un atto programmatico per risolvere i decennali problemi della città. Individuando da tempo in Nicola Fiorita la persona adatta a ricoprire il ruolo di ‘salvatore‘ della città. La battaglia sarà ardua, ma ce la faremo. Dall’altra parte ci sta un’accozzaglia non decifrabile facilmente, che si chiama ‘Rinascita’. Ma dov’è questa rinascita se ci sono 30 tra vecchi consiglieri e assessori nelle dieci liste che la compongono?”.

Nicola Fiorita, il candidato sindaco, intervenuto dopo Maraio, ha respinto l’accusa pervenuta da Valerio Donato di un accordo in atto con l’altro candidato Talerico nell’eventualità del ballottaggio: “Non faccio accordi con nessuno. Casomai, se non accadesse ciò che sento crescere nel senso di una nostra vittoria al primo turno, un accordo eventuale sarà deciso da tutta la coalizione in modo trasparente e del tutto pubblico, considerando tutte le variabili del caso, non dando per nulla scontato che l’avversario da battere sarà proprio Donato”.

Hanno chiuso l’ordine degli interventi i rappresentanti di ciascuna lista: per ‘Bene Comune’ Stefani Frustaci, per ‘Il Baco Resistente’ Eugenio Occhini – “la nostra è una lista prettamente di sinistra, dispiace che alcune componenti abbiano scelto diversamente in modo elitario e supponente” -, per il Psi il segretario cittadino Gregorio Buccolieri, per Volt, partito transeuropeo, Gaetano Reina, venticinquenne, a Catanzaro da ventitré: “praticamente ho vissuto sempre sotto Abramo”. Come ai tempi dei Cesari.

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