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Tallini (Noi con l’Italia) risponde a Donato: “Mio impegno trasparente e chiaro”

"Non serve inventarsi un nemico oppure gridare al complotto per nascondere difficoltà e debolezze, frutto esclusivamente dei propri errori"

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Non è la prima volta che il professore Donato candidato alla carica di sindaco di una grande variegata e folkloristica coalizione – scrive Domenico Tallini di Noi con l’Italia m- i attribuisce improbabili ruoli e strategie politiche negativi. Non gliene voglio e la mia stima nei suoi confronti, come uomo e come professionista, resta immutata. Ma devo osservare però che i suoi sono giudizi superficiali che non hanno alcun fondamento nella realtà. Denotano semmai improvvisazione , difficoltà a svolgere un ruolo politico e magari anche un po’ di ingenuità che meraviglia trovare in un uomo di grande esperienza quale egli è.

Il progressivo snaturamento della sua proposta politica, pur, apprezzabile all’origine, e’dovuta ad una serie impressionante di errori, di cui ancora forse non si è reso pienamente conto. Non serve inventarsi un nemico oppure gridare al complotto per nascondere difficoltà e debolezze,frutto esclusivamente dei propri errori.

Per quanto mi riguarda, il mio impegno – non in prima persona per mia scelta – è trasparente e chiaro. Sono convinto che l’avvocato Antonello Talerico è il migliore sindaco possibile per la Città, avendo dalla sua qualità politiche, entusiasmo, competenza e soprattutto perché può rappresentare un reale cambiamento.

Sono anche convinto, in base alla mia esperienza, che l’avvocato Talerico ha grandi possibilità di essere eletto sindaco, rappresentando quel centrodestra moderato che è sempre stato maggioritario in Città e avendo la capacità di entrare nel cuore dell’elettorato.

Il professore Donato non dia nulla per scontato, se parlare di ballottaggio significa sminuire la sua forza elettorale allora guardi al proprio interno e tra i suoi amici. Avere schierato 10 liste potrebbero essere non sufficiente. Cinque anni fa, nemmeno 11 liste bastarono al dottore Ciconte. Ci sono molte probabilità che la storia possa ripetersi e il professore Donato potrebbe scoprire amaramente che se la sua proposta è stata attrattiva per le liste nelle urne il suo nome potrebbe essere non attrattivo per gli elettori.

Mi auguro che nelle settimane che ci separano dal voto il professore Donato non insista in questa impostazione, anche perché l’intera Città ha capito che i veri responsabili dei problemi di Catanzaro sono tutti nella sua coalizione”.

 

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