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Campo: “Frainteso per le mie proposte, mio studio ottimizzante bocciato da Federfarma”

L'intervento del candidato a Sindaco Catanzaro Oltre riferito all'incontro con Federfarma che si è svolto questa mattina

Se motivazione ha generato la mia candidatura a sindaco di Catanzaro, questa è esclusivamente riconducibile allo spirito di servizio nel mettere le mie competenze professionali a disposizione della città. E tale mio impegno ho inteso ribadire oggi, nell’ambito di un incontro organizzato da Federfarma Catanzaro. E però mi sono ritrovato a dialogare in turco…come con un giapponese sordo…morto sei anni prima!!

Ho parlato di preparare meglio i funzionari amministrativi comunali in rapporto ai fondi (eventuali) del Pnrr…citando espressamente funzionari europei coi quali sono entrato in contatto presso Città di Lussemburgo; ed ecco che il Presidente De Filippo ha inteso invece stranamente che in tal senso io volessi preparare i farmacisti catanzaresi! Ed allora ho immaginato di essermi espresso male…magari in virtù delle fretta nel dover dare risposte in tre minuti, ed ho dunque corretto il tiro.

Ma poi… ancor più stranamente…sono di nuovo stato frainteso, allorquando ho proposto, da uomo di marketing quale sono, un tavolo di lavoro congiunto, tra Amministrazione comunale e Federfarma Catanzaro, finalizzato all’ottimizzazione (anch’essa eventuale) del meccanismo di funzionamento organizzativo delle farmacie catanzaresi. Ho dunque proposto uno studio sui modelli di città come Toronto o Tokio, al fine di individuare possibili spunti migliorativi da acquisire al nostro criterio, e da proporre poi eventualmente all’Italia intera, quale Catanzaro capofila di un ipotetico miglioramento del segmento specifico nazionale.

La prima regola del marketing è proprio quella di andarsi a studiare i punti di forza dei competitor più importanti, dai quali trarre eventuali insegnamenti finalizzati a migliorare i propri processi endogeni. Ho dunque evidenziato, quale macro esempio, che il modello sanitario canadese preveda un costo per lo Stato del 70% delle intere somme necessarie al suo funzionamento, con un altro 30% che viene invece messo a carico dei privati e delle assicurazioni.

Ebbene, ancora una volta mi sono ritrovato a parlare in turco…col Presidente De Filippo che, intanto, ha nuovamente compreso fischi per fiaschi: come io fossi stato candidato quale ministro della Sanità, e lui fosse invece il Presidente Federfarma Nazionale, entrambi alle prese con un ipotetico tavolo di lavoro sul Sistema Sanitario italiano.
Ma poi…e soprattutto… dimostrandosi come inorridito dalla mia proposta di “studio ottimizzante”…e cioè come se il modello del quale io proponessi un miglioramento fosse nè più nè meno paragonabile alla Divina perfezione!

Ed allora mi è toccato ancora specificare, ed ancora non sono stato compreso nel mio dire. E dunque alzo qui le braccia e mi consegno al patibolo rappresentato da quella perfezione che De Filippo crede di aver raggiunto.

In ogni caso però, animato dallo spirito di servizio di cui originariamente sopra…ripropongo ancora la possibilità di studiare altri modelli di altre città e di altre nazioni, al fine di ottimizzare il nostro. E credo poco basterebbe in tal senso…come appena un po’ scendere dal trespolo, e magari non giocare a sentirsi una sorta di faraone dell’antico Egitto.
Ipse dixit

Nino Campo candidato a Sindaco Catanzaro Oltre