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De Filippo: “Campo non frainteso, abbiamo approccio diverso a problemi”

Il presidente di Federfarma risponde al candidato sindaco in riferimento al confronto che si è svolto ieri

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Leggo con stupore sulla stampa alcune precisazioni del candidato sindaco Nino Campo relativamente al suo intervento all’incontro organizzato da Federfarma Catanzaro con tutti i candidati alla carica di primo cittadino di Catanzaro – presidente di Federfarma Catanzaro, Enzo Defilippo- da tali precisazioni potrebbe sembrare che, in occasione di tale incontro, le affermazioni del candidato in questione siano state fraintese in particolare da me.

In realtà le dichiarazioni di Campo sono state molto chiare e proprio per queste preoccupanti e oggetto di richieste di chiarimenti da parte mia. Non avevo frainteso, era tutto chiarissimo; in realtà speravo di aver frainteso…

Prendere a modello la sanità canadese che, come quella statunitense, è incentrata sulle assicurazioni private e non tutela i soggetti più deboli, non può che destare grande preoccupazione non solo tra gli operatori sanitari, quali sono i farmacisti, ma anche tra i cittadini tutti. È vero che il sindaco non è il ministro della salute e quindi su questo tema può dire quello che vuole, ma è anche vero che un’impostazione di questo tipo testimonia, da parte sua,scarsa attenzione nei confronti del tema della tutela della salute, soprattutto delle persone fragili, quelle di cui un sindaco dovrebbe preoccuparsi di più. Infatti, nei Paesi con modelli di sanità basati sulle assicurazioni private, i disoccupati e i soggetti fragili e meno abbienti sono quelli che rischiano di non essere curati perché privi di assicurazione.

Allo stesso modo, pensare di affrontare il tema del miglioramento del servizio offerto dalle farmacie catanzaresi applicando le logiche del marketing al modello organizzativo di un servizio socio-sanitario qual è quello offerto dalla farmacia, mi è sembrato un approccio portatore di effetti fortemente destabilizzanti. Il servizio offerto dalle farmacie oggi è efficiente ed efficace, come dimostrato in modo evidente durante l’emergenza sanitaria da Covid-19; può sicuramente essere migliorato nell’ottica di ampliare la gamma delle prestazioni e rendere le attività proposte dalle farmacie sostenibili sia dal punto di vista economico che sociale e ambientale. Ma qualsiasi intervento deve tenere conto del fatto che stiamo parlando, appunto, di un’attività di servizio alla popolazione e non di un’attività commerciale. Il punto di vista del candidato sindaco mi è sembrato quindi non perfettamente centrato sui temi oggetto del confronto, ma piuttosto orientato a promuovere modelli, che magari possono sembrare attraenti perché apparentemente innovativi e provenienti da società avanzate, ma che sono completamente avulsi dalla nostra realtà e che hanno dato prova di non essere del tutto efficaci.

Se non ci siamo capiti, non è stato per una questione di lingua, ma per un approccio diverso ai problemi delle persone e della salute pubblica.

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