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Ettore Rosato (Italia Viva): Non è un test nazionale, Catanzaro scelga un buon sindaco

Il vice presidente della Camera a un’iniziativa della lista Avanti, presente il candidato Valerio Donato

Sarà stato per buon auspicio verso l’aspirante sindaco Valerio Donato, il vicepresidente della Camera e presidente nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato, è giunto al Guglielmo accompagnato da due sindaci in carica, Ernesto Magorno e Francesco Mauro, primi cittadini, rispettivamente, di Diamante e Sellia Marina. Ad accoglierlo, buona parte dei candidati in lista nella lista “Riformisti Avanti” con in testa Fabio e Roberto Guerriero che ne sono gli esponenti più noti insieme a Maurizio Mottola di Amato, consigliere uscente e ritentante, e Francesco Viapiana, uno dei tre esponenti di Italia Viva andati a rafforzare le velleità della lista di evidenti ascendenze socialiste, a giudicare dal nome e dai promotori.

La prima risposta di Rosato tende proprio ad evitare fraintesi di schieramento: Donato, non necessariamente da etichettare come ‘ex appartenente al PD’: “è espressione di una coalizione civica che ha presentato un ottimo programma per la città e che ha ottenuto un vasto consenso nelle forze politiche. A Catanzaro come in altre città di vita per il futuro cittadino, e non è una consultazione politica, ne va valutata come test elettorale in vista delle politiche”. A proposito delle quali Ettore Rosato ha pochi dubbi: nella primavera 2023 si voterà ancora con legge elettorale che porta il suo nome versato in latino. Un modo come un altro per riaffermare l’importanza del partito di Renzi nello schieramento politico nazionale, in un momento in cui la sua collocazione ‘geografica’ o ‘topografica’, se al centro a sinistra o a destra, e sotto attenta osservazione. Inutile cercare di fare paralleli tra scelte locali e andamento nazionale: per Rosato il fatto che Italia Viva appoggi il candidato di una coalizione in cui è ampiamente rappresentata la destra è semplice coincidenza di vedute circa la bontà di candidato e programma. Da parte sua, Valerio Donato non può che dirsi “soddisfatto dell’appoggio di un partito come Italia Viva, d’altra parte espresso da tempo.

È una componente riformista, di sinistra, moderata, ma al di là della collocazione nazionale a me interessa che condivida il progetto per la città per il quale mi sto spendendo”. In sala a seguire i lavori c’è in ogni modo qualcuno che espressamente è ‘fuoruscito’ dal PD: l’ex deputato Brunello Censore che, insieme ai ‘loieroani’ Michelino Lanzo e Alcide Lodato fanno capire quanto sia ‘puntinato’ il quadro politico attuale, difronte al quale è consigliabile guardare da una certa distanza per avere una visione d’insieme, sufficientemente adeguata alla comprensione. Per finire, un giudizio di Ettore Rosato su Roberto Occhiuto, presidente della Regione: “sta lavorando bene sui problemi della Calabria, sanità innanzitutto”.