Il sottosegretario Costa: tornerò per sostenere Talerico nel ballottaggio

Il vertice calabrese di Noi con l’Italia a sostegno del candidato di #Catanzaro Protagonista

Al termine della sua lunga giornata catanzarese come sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, unico rappresentante di Noi con l’Italia nel governo Draghi, si concede un bagno di sana politica accompagnando il candidato sindaco prescelto Antonello Talerico in una delle ultime tappe di avvicinamento al 12 giugno. Nella Sala giunta della Provincia si danno appuntamento i quadri dirigenti regionali del partito di Maurizio Lupi, sedendo al tavolo con l’aspirante primo cittadino e il sottosegretario: da sinistra a destra Michele Ranieri, Mimmo Tallini, Pino Galati, Maurizio Vento. Prende le redini della conferenza il coordinatore provinciale Vento per confermare l’appuntamento di mercoledì 8 con il fondatore Lupi, alla Casa delle culture prima di lasciare la parola al responsabile regionale per gli enti locali Tallini: è la sua prima esposizione in una pubblica manifestazione in questa campagna elettorale, e pertanto si dilunga un tantino in più degli altri, prima per affrontare il tema caldo della sanità, poi passando al quadro politico elettorale.

Sulla sanità racconta l’esperienza vissuta poche ore prima con il sottosegretario quando, una volta lasciati i percorsi ufficiali con i rappresentanti istituzionali hanno visitato in quasi incognito il pronto soccorso dell’ospedale Pugliese in una normale, e pertanto affollata giornata di routine d’emergenza urgenza. Secondo Tallini il problema fondamentale della sanità calabrese risiede nel debito delle Aziende, che è gravoso e per di più non certificato, due condizioni che non hanno consentito di accedere a finanziamenti pur possibili per il suo ripiano, perpetuando i disagi e le insufficienze, quelle che portano i pazienti a dovere attendere mesi se non anni per un esame, portando chi può a trovare soluzioni più celeri in altre regioni.

Sulle vicende elettorali l’ex presidente del Consiglio regionale nel ricostruire le vicissitudini del centro destra e la conclusione infelice del tavolo di coalizione, ha osservato che, in caso di non raggiungimento da parte di Talerico del traguardo minimo del ballottaggio, la sua coalizione si troverebbe a dovere scegliere tra due candidati, Donato o Fiorita, ambedue di sinistra, quando l’unico vero esponente del centrodestra, prima della scesa in campo di Wanda Ferro, era proprio Talerico, tra l’altro iscritto a Forza Italia con la quale ha guadagnato un posto in Consiglio regionale sia pure in sospensione di giudizio: un quadro ignominioso che Tallini però rigetta nella convinzione che Talerico, viceversa, al ballottaggio ci arriverà, eccome. È la stessa convinzione che lega Galati, Vento e Costa, che è stato sindaco del suo Comune in provincia della Spezia per tredici anni e quindi conosce gli slanci e le ambasce del primo cittadino. Si augura che Catanzaro abbia la fortuna di sapere eleggere un sindaco come Talerico, professionista preparato e competente anche in politica sanitaria, come ha avuto modo di apprezzare nel corso della sua visita.

E di sanità parla con dovizia di particolari il candidato sindaco, invocando l’assidua attenzione del governo, tramite il sottosegretario, soprattutto in relazione alla delicata questione dell’integrazione policlinico-azienda ospedaliera per la quale auspica, insieme alla giusta considerazione delle professionalità della parte ospedaliera, l’immissione del sindaco della città nella Commissione allo scopo costituita. Su questo trova il pronto accordo di Andrea Costa, che promette intanto il suo pronto ritorno nel capoluogo calabrese per il sostegno a Talerico nel delicato passaggio del ballottaggio.