Nuovo Consiglio comunale, deve passare la nottata di domenica 26 giugno

Per avere la composizione definitiva, tra esito del ballottaggio, verifiche dell’Ufficio centrale e apparentamenti. Vertice della coalizione di Donato per decidere l’appoggio tecnico di FdI

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La cosa più saggia è attendere lo scrutinio dei voti del ballottaggio di domenica 26 giugno. E rimandare la stesura della composizione del nuovo Consiglio comunale di Catanzaro a lunedì 27, quando, sulla scorta della vittoria all’uno o all’altro dei due contendenti, Valerio Donato e Nicola Fiorita, sarà possibile attribuire compiutamente e nella misura adeguata il relativo premio di maggioranza che pur permane, se pur ridotto nelle proporzioni considerato il netto sopravanzo del 50 per cento di una coalizione.

Intanto l’Ufficio centrale elettorale – constatato che nessun candidato alla carica di sindaco ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi – stamattina ha comunicato ufficialmente che i due candidati ammessi al ballottaggio domenica 26 giugno sono Valerio Donato con 20777 voti validi e Nicola Fiorita con 14950 voti. E questo è il primo dato di fatto. Il secondo è che c’è tempo fino a domenica per sottoscrivere eventuali apparentamenti tecnici a uno o all’altro dei candidati di altre liste che non siano quelle già facenti parte delle coalizioni in campo al primo turno. Per questo, la segreteria comunale resterà aperta, dalle 9 alle 12, anche nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 giugno per consentire il deposito di eventuali dichiarazioni di apparentamento.

Questo per consentire, nella giornata di lunedì, lo svolgimento del sorteggio per il posizionamento sulla scheda dei due nomi e la successiva stampa che dovrà per forza di cose avvenire a stretto giro. La scheda, molto semplice, riporterà il nome di uno dei due candidati su ciascuna facciata che sarà riempita nello spazio sottostante dai simboli delle liste apparentate, al primo ed eventualmente al secondo turno. Fin qui l’aspetto tecnico. Sul piano politico c’è da ricordare che si hanno i primi relativi pronunciamenti: Mimmo Tallini per Noi con l’Italia non fornirà nessuna indicazione per il ballottaggio, affidandosi alla libera valutazione dei suoi elettori; Antonello Talerico, dal canto suo ha annunciato l’appoggio a Nicola Fiorita, politico ma non tecnico, ovvero senza apparentamento da riportare sulle schede.

Rimane, si sostanzioso, conoscere l’orientamento di Fratelli d’Italia e di Wanda Ferro. Se negli ultimi giorni era prevalsa la previsione di un non allineamento tecnico su Valerio Donato, se mai, in nome di una riconosciuta preminenza dell’unità di coalizione, un appoggio semplicemente politico da esternare nella settimana entrante e quindi a tempo scaduto per le schede, da stamane circola insistente la voce di un ripensamento, probabilmente valutato e concordato a livello romano. Di sicuro è che per questa sera è prevista una riunione convocata ad hoc per discutere dell’eventualità. Che non è neutra ai fini elettorali, ma comporta conseguenze significative sull’attribuzione dei seggi, poiché l’ingresso della lista di Fratelli d’Italia nel perimetro della coalizione di Donato la fa partecipe delle attribuzioni, con evidente redistribuzione dei posti in Consiglio. Ultima considerazione, da non sottovalutare, è il controllo delle schede che procede spedito, se pur attento, all’Ufficio centrale elettorale del Tribunale, per verificare con precisione verbali e numeri. In questo senso sono diversi i candidati che attendono con il fiato sospeso, poiché ci sono casi nei quali lo spostamento e la ricollocazione di soli pochi voti può determinare l’ingresso o l’uscita dal nuovo Consiglio, composto, come si dovrebbe sapere, da 32 consiglieri più il sindaco eletto.

In sintesi, salvo errori e omissioni, si può dire che le cose cambiano:

se a vincere sarà Donato, porterà in dote alla sua coalizione i 18 seggi già attribuiti per proporzione Don’t, più 2 di premio e più il sindaco eletto (3 Alleanza per CZ, 2 Prima l’Italia, 2 Progetto Catanzaro, 2 CZ Azzurra, 2 Riformisti Avanti, 2 Cambiamo, 2 Rinascita, 2 Fare per CZ, 2 Italia al Centro, 1 Volare Alto), mentre alla coalizione di Fiorita andranno 6 seggi più il candidato sindaco (2 Cambiavento, 2 Mo’, 2 PD), a quella di Talerico 3 seggi più il candidato sindaco (Io Scelgo Catanzaro 1 Noi con l’Italia, 1 CZ al Centro), 1 seggio a Ferro candidata sindaco;

se a vincere sarà Fiorita, Rinascita, Fare per CZ e Italia al Centro avranno solo 1 consigliere mentre rimarranno invariati gli altri della coalizione di Donato; Cambiavento da 2 passa a 3, Mo’ e Pd rimangono a 2, CZ Fiorita e M5S prendono 1 seggio; invariata la situazione per la coalizione di Talerico e per Ferro FdI.

Cambiano ancora le cose in caso di apparentamento di FdI con la coalizione di Donato: in questo caso oltre a Ferro entrerebbe in Consiglio un altro candidato.

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