Fiorita sindaco: “È dovere di tutti lavorare per dare le risposte che Catanzaro chiede”

Si attende per la prossima settimana la proclamazione dei nuovi consiglieri

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Una cosa è certa: Nicola Fiorita non aveva fatto le prove tecniche su come indossare la fascia tricolore. Né tantomeno chi ha cercato di aiutarlo nel momento culmine della simbologia cittadina ha pensato all’effetto specchio che chiunque abbia provato a fare un nodo di cravatta davanti allo specchio ha già sperimentato, quando la sinistra diventa destra e la destra sinistra e si comprende perché i preti hanno sempre saggiamente previsto di infilare la casula attraverso l’apposito pertugio al centro a favore di testa. Comunque dopo un paio di tentativi la fascia è andata al suo posto concludendo così il protocollo previsto per la cerimonia di proclamazione, iniziato con la lettura del verbale ufficiale dell’ufficio centrale elettorale in base al quale, alle disposizioni di legge citate e soprattutto ai 17750 voti riportati, Nicola Fiorita è dalle 10 del 30 giugno 2022 sindaco di Catanzaro.

Generico giugno 2022Abramo e Fiorita

Gli è stato accanto per i pochi muniti previsti dal cerimoniale il sindaco uscente, ambedue hanno pronunciato un breve discorso, nulla di più del consueto e prevedibile scambio di cortesie, prima e dopo il quale, si sono appartati nel contiguo ufficio “per lavorare da subito” sui problemi della città e sulle pratiche in sospeso. Di rilevante nelle parole di Fiorita il ricordo sentito del papà Franco che fu sindaco, il saluto alla mamma Mariella alla moglie Maura e alla figlia Blanca, il riconoscimento ad Abramo del “ruolo senza pari” avuto per la città dopo quattro mandati e la completa disponibilità manifestata, e “lo spirito di collaborazione che deve riguardare tutti. Ho letto – ha specificato Fiorita – con molta attenzione le dichiarazioni del presidente Mancuso e del professore Donato, e credo che si stia aprendo una nuova fase. Oggi Catanzaro ha il nuovo sindaco, tra qualche giorno avrà i nuovi consiglieri. Credo che sia non interesse ma preciso dovere di tutti lavorare per dare delle risposte che Catanzaro ha chiesto con grande forza con questo voto, credo che sia dovere di tutti intendere la politica come servizio verso la comunità e verso il bene collettivo. So che la strada non sarà semplice, ma so che se ci muoveremo lungo questo binario potremo fare molto verso questa città che è l’unica cosa che serve”.

Il pubblico, nella Sala concerti era quello delle grandi occasioni, ovviamente. Era presente tutta la dirigenza comunale, quasi tutti i consiglieri eletti e candidati non eletti nella coalizione di Fiorita, semplici cittadini. Peccato che i presenti non abbiano potuto assistere ugualmente alla cerimonia per il muro di fotoreporter e giornalisti frapposto tra il tavolo e la sala. È un andazzo ricorrente che deve essere in qualche modo regolamentato anche per evitare le giuste rimostranze del pubblico presente che, contrariamente a quanto succede ovunque, un giorno potrà dire ”Io quel giorno c’ero, ma non ho visto nulla”.

 

Si apre adesso una fase delicata e decisiva per il governo della città, dipendente dai rapporti che si vanno a instaurare, già in queste ore, tra sindaco e maggioranza consiliare a lui non affine, e tra giunta ancora da formare  – ma sarà questione a breve termine, ha assicurato Fiorita – e Consiglio. La proclamazione dei consiglieri avverrà nella prossima settimana, una volta che l’ufficio elettorale terminerà le operazioni di verifica dei voti e delle eventuali condizioni di illeggibilità. Da quel momento il Consiglio dovrà essere convocato entro dieci giorni. A presiederlo sarà il consigliere anziano, intendendo con questa formula non il più avanti nell’età ma colui che ha riportato la somma più alta tra voti di lista e voti personali. Il Consiglio dovrà subito eleggere il suo presidente, con la solita formula della maggioranza qualificata (i 2/3 sui 33 aventi diritto di voto) per le prime tre votazioni, della maggioranza semplice nelle successive. Sarebbe un bel segnale per la città se si arrivasse all’elezione con un accordo già stipulato tra maggioranza e minoranza su una carica che è più spostata verso l’istituzionale che verso il politico, con una gradazione dipendente molto dalla caratura culturale e personale di chi sarà chiamato alla funzione. Altra questione, più difficile da affrontare e insidiosa da superare, il rapporto tra esecutivo e maggioranza consiliare non collimanti. A meno di aggiustamenti preventivi, sarà un lavorio continuo e quotidiano di proposte, assensi e dinieghi. In linea di massima, il primo Consiglio comunale sarà convocato entro la prima metà di luglio.

 

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