Incompatibilità sindaco? Maggioranza replica ad Elia: non accetta sconfitta

"Queste scomposte uscite non ci faranno perdere tempo"

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    Pensavamo che queste settimane di riflessione dopo il voto del 12 giugno scorso fossero state più che sufficienti per fare metabolizzare all’opposizione la sconfitta elettorale. Purtroppo, apprendiamo che non è così e Carmine Elia, l’autoproclamato capogruppo della minoranza, ha evidenti difficoltà nella elaborazione del lutto.

    Non pago della figura barbina che ha collezionato ieri nel corso della prima seduta del Consiglio comunale torna a sventolare ipotesi bislacche e giuridicamente inconsistenti che denotano soltanto la mancata accettazione del risultato di tre settimane fa, e cioè che Magisano ha scelto liberamente come suo sindaco, per la terza volta, Antonio Lostumbo.

    Per essere precisi, quando si paventa la presunta incompatibilità del primo cittadino, si dimentica che la normativa consente, entro un termine, la rimozione della presunta causa di incompatibilità, e ciò proprio al fine di salvaguardare le funzioni dell’eletto e non mortificare la volontà dell’elettore, e tale circostanza già in sé impedirebbe la decadenza automatica del sindaco Lostumbo.  Ma non è nemmeno questo il caso, perché la causa di incompatibilità non esiste non sussistendo in corso alcuna lite pendente. Prendiamo atto che lo sconfitto Elia intenda ricorrere al Tribunale, ricorso che sarà certamente rigettato con il pagamento delle spese processuali e che certificherà una nuova e, si spera per lui, ennesima sconfitta. Detto questo ci saremmo aspettati dall’opposizione, proprio dopo le aperture del sindaco Lostumbo nel discorso del giuramento, un comportamento più responsabile e costruttivo, pur nel rispetto dei ruoli che gli elettori ci hanno assegnato.

    Possiamo tranquillizzare Magisano: queste scomposte uscite non ci faranno perdere tempo. Piuttosto siamo molto più concentrati sulle complesse sfide che ci attendono: la gestione della situazione economico-finanziaria tutt’altro che florida ereditata dalla precedente Amministrazione, la riorganizzazione della macchina burocratica e soprattutto la necessità di essere pronti a cogliere tutte le occasioni sui finanziamenti che la nostra comunità non può permettersi il lusso di perdere. Noi vogliamo fare crescere Magisano, gli altri piangono ancora per la sconfitta alle elezioni.

    La maggioranza del Consiglio comunale di Magisano

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