Catanzaro, Buccolieri (Psi): “Vicenda Rai Calabria non può passare inosservata”

Per il consigliere comunale di Catanzaro "incomprensibile appare, infatti, l’enorme divario esistente con altri territori"

“La continua carenza di informazione mai colmata dal servizio pubblico televisivo regionale nei confronti della Città di Catanzaro non più passare inosservata. Incomprensibile appare, infatti, l’enorme divario esistente con altri territori con specifico riferimento al giusto risalto tanto dei grandi quanto dei piccoli eventi che non solo nel Capoluogo di regione ma anche nella sua provincia e nell’intero Istmo di Catanzaro hanno luogo peraltro con una notevole diffusione in ogni periodo dell’anno e soprattutto nella stagione estiva”. Lo scrive in una nota Gregorio Buccolieri, Consigliere comunale Psi.

“E’ dunque evidente – prosegue Buccolieri – come il solo punto di riversamento (utilizzato in ambito nazionale per piccole realtà) – inaugurato in pompa magna e alla presenza dell’allora ministro delle comunicazioni Gasparri nell’ormai lontano 2001 per effetto della pressante spinta proveniente dall’opinione pubblica (oltre 10.000 le firme a sostegno della richiesta dell’istituzione della sede Rai a Catanzaro raccolte dalle associazioni locali) – non è stato sufficiente a valorizzare un territorio che per storia, tradizione e cultura, è tra i più importanti nel panorama geo-politico meridionale con conseguente ed evidente mortificazione degli sforzi posti in essere da valenti amministratori che quotidianamente si impegnano in prima linea per lo sviluppo di una vasta e significativa area.

Ne deriva che, come sottolineato dal Sindaco Nicola Fiorita, l’istituzione di una vera e propria redazione nella città capoluogo della Regione, al servizio dell’intero Istmo di Catanzaro, in questa fase è una soluzione praticabile e realizzabile in tempi brevi al fine di rispondere prontamente alla richiesta di informazione che viene da un vasto territorio (e che è stata fin qui oggettivamente sottodimensionata) colmando il gap esistente con altre aree della nostra regione.
Terminata la ricreazione (voluta e decretata motu proprio dalle forze di opposizione), di questa problematica molto sentita dovrà occuparsene l’intero consiglio comunale di Catanzaro che dovrà lavorare, altresì, per coinvolgere tutte le realtà pubbliche e private insistenti nella provincia e nell’Istmo il cui sviluppo passa anche da una corretta e puntuale informazione”.