Costituito il gruppo del PD alla Provincia di Catanzaro

La conferenza stampa con il segretario provinciale Giampà e il vicesindaco di Catanzaro Iemma che sul presidente del Consiglio comunale ha detto: “Sarà ricercata la più ampia convergenza”

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Non era stato ancora fatto, complici i diversi appuntamenti congressuali ed elettorali, oggi si è riempito il vuoto dell’assenza del gruppo del Partito democratico alla Provincia di Catanzaro. Forte dei tre consiglieri eletti Mario Deonofrio, Gregorio Gallello e Raffaele Mercurio, non ha ancora il suo capogruppo che sarà comunicato, come da regolamento, alla prima seduta utile del Consiglio provinciale. Per conferire all’adempimento formale la giusta rilevanza politica in sala Giunta di Palazzo di Vetro è stata indetta la conferenza di presentazione alla quale hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’Assemblea regionale Giusi Iemma, il segretario provinciale Domenico Giampà, il consigliere regionale Ernesto Alecci.


Nelle parole del segretario Domenico Giampà è trapelata la volontà del partito di dare il giusto risalto e anzi amplificare il ruolo del Consiglio provinciale e in esso dei partiti, attraverso la disponibilità piena anche a livello nazionale, e in presenza della preoccupante situazione particolare dell’Ente di Catanzaro: “Tutta la famiglia di amministratori del Pd si arricchisce con la costituzione del gruppo, che diventa punto di riferimento per tutto il sistema diffuso degli amministratori democratici”. Più in generale, Giampà, sindaco di San Pietro a Maida, ha ricordato come l’incertezza delle province derivi dal mancato riordino che doveva seguire alla riforma costituzionale bocciata dal referendum. Occorre adesso avere il coraggio di mettere mano a competenze degli enti e al loro inquadramento normativo e finanziario.

Richiami che sono venuti anche da Giusi Iemma, lodando il lavoro eccellente dei tre consiglieri, lavoro svolto in rappresentanza di un partito di cui orgogliosamente fanno parte: “Come partito vogliamo amplificarne il ruolo e dargli il giusto risalto. I tre consiglieri hanno già un loro eccellente percorso istituzionale, due sono sindaci in carica e uno, Deonofrio, lo è già stato. Oggi costituiamo il gruppo, ne siamo orgogliosi, pensando anche alla scadenza dell’elezione del presidente, a cui parteciperemo per l’impotenza che attribuiamo alla Provincia come ente intermedio tra Comune e Regione, portavoce del territorio e di proposte concrete e condivisibili”. Iemma, vice sindaco di Catanzaro, non si è sottratta alla domanda concernente l’elezione del presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, rimasta in sospeso e che sarà ripresa nella seduta già convocata del 17 agosto. “Ritengo che sia una figura importante – ha detto -. L’elezione del sindaco Fiorita ha comportato una situazione in un certo senso anomala ma nel quadro di quanto previsto dalle norme. È un appuntamento da affrontare con senso di responsabilità, la città ha bisogno di un quadro definito, stiamo lavorando cercando di coinvolgere il maggior numero di consiglieri possibili, non avendo preclusioni preconcette. A seguito della sollecitazione la data è stata già fissata, il nostro auspicio è che si arrivi con una soluzione ampiamente condivisa per l’amore dovuto alla città”.

Sono ovviamente intervenuti anche i tre componenti del gruppo. Per Mario Deonofrio, consigliere a Girifalco, “la costituzione del gruppo non è un semplice adempimento burocratico, ma rappresenta l’affermazione del senso di appartenenza che porta a essere parte di un progetto utile alla comunità”.

Raffaele Mercurio, sindaco di Cropani, è il più giovane del gruppo. Ha ricordato come abbia affrontato con entusiasmo l’elezione nel Consiglio provinciale, ma di essersi subito reso conto della complessa situazione finanziaria e organizzativa dell’Ente. “Noi tre consiglieri – ha detto – abbiamo subito trovato un’intesa di volontà e politica per fare le cose in un certo modo, andando incontro a un modo di far politica non usuale ai tempi correnti. La costituzione del gruppo non è una formalità, eravamo già nel Pd come consiglieri eletti e stiamo supportando la ripresa del Pd a livello politico e organizzativo. Affronteremo con convinzione l’impegno elettorale, sia quello nazionale che quello provinciale”.

Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina, ha ripercorso le tappe che hanno portato al gruppo, riandando alle elezioni di secondo livello nelle quali hanno ricercato l’intesa con il vasto mondo dei sindaci espressione di movimenti civici e dei partiti che non sono rappresentati in Consiglio. “Come gruppo – ha assicurato – porteremo avanti il nostro compito in maniera chiara e coerente a partire dalle scelte amministrative. La situazione dell’Ente è difficile dal punto di vista sia finanziario che organizzativo, con il personale che non è retribuito puntualmente e con l’incertezza per il futuro, cosa che si ripercuote sull’impegno e sull’entusiasmo. Non abbiamo creato barricate ma abbiamo collaborato con l’obiettivo ultimo di salvare e dare dignità alla Provincia. Ci siamo astenuti sul bilancio e non abbiamo ecceduto nelle polemiche sulla gestione precaria della viabilità e delle concessioni. Ci sarà adesso il banco di prova delle scuole. Non significa rinunciare alla nostra identità ma ci sono situazioni in cui è doveroso assumere responsabilità”. Più in generale Gallello ha detto che “il grande limite del Pd è stato in questi anni di essere molto istituzionalizzato ma poco dialogante con il territorio, Occorre ottemperare alle due cose, e le ultime mosse del Pd si muovono in questo senso”.

E’ intervenuto nel dibattito anche Pantaleone Narciso, già dirigente dell’Ente ed ex sindaco di Stalettì che ha rivendicato la necessità che venga da subito individuato il candidato presidente del Partito democratico, non disdegnando la scelta del sindaco di Catanzaro che può riscuotere ampia convergenza.
Le scadenze per l’elezione del presidente della Provincia, con il meccanismo del secondo livello riservato a sindaci e consiglieri eletti nei Comuni, culminano nel giorno del voto, stabilito per il 28 settembre, mercoledì. Quaranta giorni prima deve essere costituito il corpo elettorale, ovvero gli aventi diritto al voto. Mentre le liste con l’indicazione del solo presidente devono essere presentate venti giorni prima.

 

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