Catanzaro, la “straordinaria” seduta di Consiglio comunale dedicata “al Lido”
Di quasi Ferragosto, con i consiglieri “in vacanza”, nel bel mezzo dell’estate, stagione forte del quartiere marinaro
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Si svolge domani pomeriggio, a Palazzo De Nobili con inizio alle ore 15, un Consiglio comunale in seduta straordinaria, dedicato esclusivamente alla “Situazione di degrado del Lido e dei quartieri popolari e periferici”.
Straordinaria, la seduta, e anomala. Anomala formalmente perché si tiene a due giorni di Ferragosto, con i consiglieri “in vacanza”, che solo pochi giorni fa si sono vicendevolmente salutati porgendosi l’un l’altro i migliori auguri di una buona e bella estate. Il Palazzo è in effetti quasi deserto, i passi nei corridoi risuonano amplificando il silenzio, gli uffici nei piani “nobili” accolgono due scrivanie vuote su tre, naturalmente orfani delle fatidiche Commissioni consiliari permanenti – fatidiche forse perché costituiscono la “fatica” quotidiana degli eletti dal popolo che, sia detto per inciso ma non del tutto casualmente, si apprestano a essere rieletti da qui a non più di due stagioni, l’autunnale e la primaverile -.
Ma anomala anche per un’altra ragione, più sostanziale. Per dirla in metafora, è come se nel mezzo della Fiera internazionale del gelato si convocasse un convegno per spiegare come il gelato locale sia prodotto con materie prime al limite della commestibilità, pochi giorni prima della scadenza di legge, “degradate”, appunto. Tutti, a ragion veduta, preferirebbero coppette e coni prodotti altrove, all’insegna dello slogan: “Io abborro il gelato locale”.
Denunciare la situazione di degrado di Lido nel bel mezzo della stagione estiva, tra l’altro mettendola in stretta correlazione con quella dei quartieri popolari e periferici, sembra un esercizio di vaga tendenza tafazziana. A spanne, un esercizio che non fa bene a Lido, alla sua asserita e ricercata vocazione turistica di cui, giustamente, vanno tenacemente orgogliosi tanti imprenditori che vi investono tempo e sostanze. Considerare l’anomalia della tempistica non vuol dire sottacere i problemi. Ma, a dare retta all’Ecclesiaste: “Per tutto c’è il suo tempo, c’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato …”. Agosto sembrerebbe più tempo di piantare ombrelloni piuttosto che augurarsi arrivi la bufera e se li porti via.
Suona poi forzato accostare la situazione di Lido – anzi “del Lido”, come da odg – con i quartieri periferici e “degradati”, accomunandone storie, origini e problemi come fossero un tutt’uno. La realtà è molto più articolata e, se proprio si vuole fare della questione un’analisi – come si propone il punto all’odg – questa dovrebbe essere molto più analitica, si perdoni la ripetizione. Se è vero che a volere indicare un quartiere di Catanzaro che negli ultimi vent’anni ha avuto un incremento in tutti i parametri della sociologia urbana, l’indice dovrebbe essere ricolto proprio a Lido: demografia, pil, età media dei residenti, valore degli immobili, investimenti in infrastrutture, appeal turistico e di spettacolo, occasioni sportive, movimento turistico, popolazione studentesca universitaria e non.
Nell’ultima seduta di Consiglio la correlazione tra i due poli cittadini – Lido e i quartieri periferici – è stata suggerita in particolare dai due interventi convergenti dei consiglieri di opposizione Riccio (destra) e Celia (sinistra), ponendola sotto l’ombrello capiente e attraente della sicurezza. Lido, oltre che sporca rotta bucata degradata, sarebbe anche fortemente insicura, soprattutto di sera e in determinati punti del Lungomare, diventerebbe terra di nessuno in cui può succedere di tutto, sostanzialmente zona franca da ogni norma, regola, convenzione civile, perché occupata massicciamente da soggetti normalmente residenti nei quartieri “a Sud”. Il tema esiste, ma non è correttamente svolto. Perché le responsabilità in merito sono molto distribuite, e, a rigore solo in parte non preponderante, rientranti nelle funzioni e nelle prerogative dell’ente locale.
In ogni modo, l’attenzione per il Consiglio di domani, è alta. Perché preceduta dagli interventi dei consiglieri nelle ultime sedute, quelli citati ma anche altri. E avviata anche da interventi sui media che hanno posto la “questione Lido” come urgente e meritevole di cure particolari, che solo un sindaco “del quartiere” potrebbe assicurare. In caso, sarà intrigante ascoltare il discorso dell’eventuale insediamento, che di norma contiene l’assicurazione “urbi et orbi”: che il prescelto sarà “il sindaco di tutti”.
Intanto, domani pomeriggio sarà interessante constatare presenze e assenze in un Consiglio che si preannuncia aspro, più di sciabola che di fioretto. Si aprirà certamente con l’illustrazione di una mozione riportante il pensiero dei sette consiglieri che hanno richiesto il dibattito. Dopodiché è lecito attendersi una replica del sindaco. E poi… domani racconteremo.






