Protesta in Calabria, Italia Sociale-MSFT al fianco dei manifestanti: «È una battaglia di Popolo per la sopravvivenza»
Il movimento esprime piena solidarietà a lavoratori, agricoltori e famiglie in mobilitazione: attese le tappe di Catanzaro il 5 ottobre e la grande manifestazione a Cosenza il 10
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“Onore ai Cittadini calabresi – siano agricoltori, pescatori, autotrasportatori, operatori scolastici con i loro ragazzi, ma anche Lavoratori di ogni comparto, casalinghe, pensionati – che ormai da una settimana stanno portando avanti una vera e propria “battaglia di Popolo” (per come l’ha definita il nostro Segretario Nazionale Carlo TURINO nel suo comunicato di vicinanza e solidarietà al Popolo Calabrese in lotta, che per chi non lo avesse pubblicato alleghiamo opportunamente alla presente) che ha come obiettivo, come appare ormai chiaro da quanto riportato in tutti gli articoli, filmati ed interviste dei manifestanti, la sopravvivenza di una filiera, quella alimentare, che partendo dalla salvaguardia di migliaia di micro aziende perloppiù a dimensione familiare è fondamentale non solo per la Calabria ma per l’intera Nazione, con implicazioni chiare che, travalicando il fatto puramente economico, diventano basilari anche su ambiente, benessere e cultura popolare.
Questa “battaglia di Popolo” (sempre per come preconizzato nel succitato comunicato del Segretario Nazionale di ITALIA SOCIALE) sta quotidianamente espandendosi nel numero di presidi e di partecipanti, prevedendo ulteriori step nel concentramento davanti alla Cittadella Regionale a Catanzaro di lunedì 5 ottobre e, soprattutto, nella grande manifestazione prevista per il giorno 10 a Cosenza che, oggi più di prima, appare non l’epilogo finale della protesta bensì solo una importante tappa del suo svolgimento.
ITALIA SOCIALE è stata nei giorni scorsi, è oggi, e soprattutto lo sarà nel proseguo vicina, presente e solidale con chi manifesta civilmente a difesa del proprio Lavoro, della propria Azienda, della propria Famiglia, della Economia calabrese e nazionale, dei Cittadini tutti, auspicando che la classe politica intera abbia finalmente un sussulto di dignità e coraggio riprendendo a fare quello cui è demandata istituzionalmente e cioè “il Bene Comune al servizio dei Cittadini”, cosa che si può realizzare solo operando scelte politiche coraggiose che questo governo, come i precedenti, non sembra avere il coraggio di fare: sovranità energetica, stop alle importazioni sleali, riforma del sistema distributivo, accisa mobile automatica che agganci il prezzo della benzina a quello reale del petrolio”.







