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Head shop e negozi per fumatori

I grow shop, soprattutto nel corso degli ultimi anni, sono diventati un punto di riferimento molto prezioso per tutti coloro che si interessano alla canapa

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I grow shop sono punti vendita in cui vengono messi in commercio articoli per la coltivazione e attrezzature per il giardinaggio, con riferimento in particolare al settore della canapa. Esistono diverse tipologie di grow shop: i seed shop, per esempio, si dedicano alla vendita dei semi di cannabis, mentre gli smart shop propongono sostante psicoattive – ovviamente legali – come composti o integratori, che possono avere origine sintetica o naturale. Vale la pena di citare, poi, gli hemp shop, in cui vengono messi in vendita prodotti o derivati dalla canapa: dalla cosmetica ai capi di abbigliamento, passando per gli alimenti. Qui si possono trovare anche riviste, libri o contenuti multimediali relativi alla canapa. Infine, ecco gli head shop, in cui è possibile acquistare un vasto assortimento di articoli per fumatori, come per esempio i narghilè, le cartine, i posaceneri, gli accendini, i vaporizzatori, i bong e i cilum.

Perché frequentare un grow shop

I grow shop, soprattutto nel corso degli ultimi anni, sono diventati un punto di riferimento molto prezioso per tutti coloro che si interessano alla canapa: non dei semplici punti vendita, ma dei veri e propri info point, dove non di rado vengono previste anche degustazioni di alimenti. Sono più di 300, al momento, i negozi di questo tipo nel nostro Paese.

Alla scoperta degli head shop

Come abbiamo visto, gli head shop sono dei negozi che si occupano soprattutto della vendita di accessori che hanno a che fare con la cannabis legale e il suo consumo. Va detto, però, che in molti casi tali negozi non si occupano unicamente di questo, anche perché la cultura della cannabis non è ancora così diffusa. È utile mettere in evidenza che gli head shop sono realtà ben diverse rispetto alle tabaccherie, anche se in entrambi i casi vengono venduti prodotti per fumatori.

Gli articoli per fumatori

Ma quali sono questi articoli per fumatori di cui stiamo parlando? In realtà l’assortimento è molto ampio e variegato, e comprende tra le altre cose i chillum, i bong, gli oil bong e i filtri, ma anche le cartine, i bracieri, le essenze, gli estratti e i vari accessori. Senza dimenticare, poi, dabbing e BHO. Ma la lista è ancora lunga: negli head shop, infatti, si possono comprare anche le bilance, gli accendini, i vaporizzatori, le sigarette elettroniche, i grinder, i contenitori, i rollatori, le impastiere, gli imboschi e le pipe, a loro volta disponibili in materiali diversi, dal metallo al legno, passando per il vetro.

Fumare la canapa: tutto ciò che c’è da sapere

Se si è interessati ad assumere il CBD, fumare la canapa è una delle soluzioni più efficienti che si possano adottare, anche perché vantaggiosa dal punto di vista economico. Ma è utile sapere che si tratta di un metodo non molto salutare, dal momento che la combustione genera sostanze cancerogene, e in più distrugge quasi tutti i cannabinoidi. è molto meglio, allora, vaporizzare: in altre parole, fare in modo che la cannabis aumenti di temperatura fino a quando i cannabinoidi non vengono rilasciati in forma di vapore.

I segreti della vaporizzazione

Le temperature necessarie per la vaporizzazione sono decisamente più basse rispetto a quelle richieste per la combustione, e uno dei vantaggi più importanti ha a che fare con il venir meno di tutti i sottoprodotti del fumo che sono nocivi. Quella che si può affrontare grazie alla vaporizzazione, dunque, è una esperienza più genuina e, per così dire, più pura: proprio per questo motivo essa è consigliata a coloro che non hanno intenzione di fumare. I sapori risultano più forti, in quanto le concentrazioni di cannabinoidi sono più elevate. In commercio si possono trovare vaporizzatori di diversi tipi: basta entrare in un head shop per scoprire proposte dai costi e dai design differenti.

La canapa a tavola

Infine, è bene tener presente che la canapa può essere assunta anche con l’alimentazione: per esempio nella pizza, nelle crepes o nei biscotti. Se si mangia la canapa, i suoi effetti sono più rallentati, nel senso che iniziano a comparire dopo un paio di ore; d’altra parte, sono più duraturi, e possono prolungarsi fino a otto ore dopo il momento dell’assunzione. Da non perdere le tisane alla canapa: quel che conta è riscaldare la canapa, poiché è il calore che determina il rilascio dei cannabinoidi.

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