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da Promozione della Salute di Dott. Francesco Talarico

CatanzaroInforma.it: Un Expo per la saluteUn Expo per la salute

“Nutrire il Pianeta – Energia per la vita” è questo il tema dell’Expo, la grande manifestazione che si svolge a Milano a partire dallo scorso 1 maggio e fino al prossimo 30 Ottobre. Una grade kermesse del cibo e della nutrizione, vista in una prospettiva globale e sostenibile.

Il cibo rappresenta infatti la grande sfida per una comunità mondiale che nel 2015 ha raggiunto i 7,3 miliardi di abitanti. Il problema del cibo si pone sia in termini di scarsità, fenomeno tuttora radicato in molti paesi in via di sviluppo,  sia in termini di eccesso, trend questo che caratterizza i paesi sviluppati .

La speranza è che tale manifestazione non rappresenti soltanto un cornice mondana o una “piccola Las Vegas alle porte di Milano”. In realtà un evento del genere,  caratterizzato dalla presenza di stand da molti paesi del mondo ognuno dei quali portatore di una peculiare  cultura alimentare, è soprattutto un’occasione insostituibile per una riflessione su produzione, manipolazione e consumo di cibo che siano adeguati alle necessità del pianeta ed alla tutela della salute.

L’Italia come si presenta a questo appuntamento? Con una tradizione in campo gastronomico che è,  forse, la più conosciuta ed apprezzata del pianeta. Pizza, spaghetti, cappuccino sono sinonimi di Italia nel mondo tanto da essere diventati un clichet.

Tuttavia il nostro paese ha le potenzialità per andare oltre il clichet e dimostrare come  la cultura gastronomica italiana non sia solo allettante per il palato ma anche vantaggiosa per la salute. In altre occasioni, all’interno di questa rubrica,  abbiamo parlato dell’importanza della dieta mediterranea. Tuttavia, vale la pena soffermarci nuovamente in maniera  integrata e complessiva.

La dieta Mediterranea è stata proclamata nel 2010 dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità,  con le seguenti motivazioni “La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta, fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”.

Il modello alimentare mediterraneo costituisce un patrimonio gastronomico con molteplici effetti positivi sulla nostra salute.

Quali sono le malattie prevenibili con questo regime alimentare?

Le malattie cardiovascolari: già negli anni ‘50 era stato visto come i soggetti che seguivano una dieta mediterranea avevano una più bassa incidenza di malattie cardiovascolari rispetto a coloro che seguono una dieta di tipo nordico, caratterizzata da un maggiore consumo di carne e grassi saturi (ad es. burro).

Il diabete, ne abbiamo peraltro in una precedente articolo, grazie alla presenza privilegiata nella dieta mediterranea di carboidrati complessi (contenuti ad es nella pasta) a scapito dei carboidrati semplici (il comune zucchero) che hanno, invece,  un effetto diretto sull’innalzamento glicemico.

Anche le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer sono maggiormente prevenibili poiché, in base ai dati di alcune ricerche, l’incidenza di tale patologia è decisamente più bassa nei soggetti che seguono tale regime alimentare.

Infine, questa dieta ha  un effetto complessivo sulla durata della vita come è stato dimostrato da una recente ricerca dell’Università di Harvard che ha verificato come i telomeri, ovvero la parte terminale dei cromosomi la cui lunghezza è correlata alla sopravvivenza, siano in effetti più lunghi tra coloro che seguono un regime alimentare mediterraneo.

Non è una dieta di tendenza per dimagrire ma rappresenta un regime alimentare raccomandato dalle Società Scientifiche nelle Linee Guida dirette alla popolazione generale, in ambito di prevenzione sia primaria che secondaria.

Una caratteristica importante degli alimenti tipici della tradizione mediterranea è la loro capacità di costituire piatti unici. Esempi tipici: la pasta con legumi (a tale proposito si ricordano le proprietà delle proteine dei cereali e delle proteine dei legumi di completarsi reciprocamente), le paste asciutte con varie tipologie di condimento quali carne, pesce e formaggio, i minestroni con verdura, olio e formaggio grattugiato, la pizza napoletana con mozzarella ed alici, ecc. Nella tradizione mediterranea, i pranzi e le cene spesso si articolavano su un piatto unico. Possiamo citare la pasta e fagioli che ha rappresentato  la tipica alimentazione contadina dei tempi passati; ancora meglio con la pasta all’uovo fatta in casa  così da realizzare un piatto unico ricco di proteine nobili, glicidi complessi, minerali, vitamine e fibra alimentare.

Nella dieta mediterranea gli alimenti di origine animale si ritrovano in quantità moderate. Latte o yogurt sono consumati quotidianamente mentre il formaggio - come le uova - piuttosto che consumati da soli, sono preferibilmente aggiunti alla pasta o inseriti come ingrediente nell’ambito di ricette complesse. Carni bianche e pesce sono presenti con regolarità, le carni rosse solo episodicamente. Carni e pesce, considerate insieme, non superano la frequenza complessiva di una porzione al giorno. La dieta mediterranea è il regno dell’olio extravergine d'oliva, alimento caratterizzato da un’elevata densità energetica con caratteristiche nutrizionali favorevoli legate alla presenza di acido oleico e di sostanze antiossidanti quali i polifenoli. Proprio l’olio d’oliva ha il ruolo principe tra i grassi da cottura e condimento in questa nostra tradizione gastronomica.

Il modello alimentare mediterraneo possiede altri aspetti qualitativi, che derivano dal consumo di prodotti freschi in base alla stagionalità, dall’uso frequente di spezie ed aromi (aglio, cipolla, basilico, prezzemolo,  ecc), dall’utilizzazione di ricette con prodotti tipici che rispettano e promuovono il patrimonio culturale, oltre che gastronomico, fatto di aromi, odori e sapori gradevoli e peculiari. Non meno importanti sono le modalità di preparazione delle ricette: molti verdure sono consumati crude o dopo processi di preparazione minimi, così da preservare le  vitamine ed altre sostanze termolabili che potrebbero disperdersi a seguito di cottura; inoltre l’utilizzazione di aromi e spezie consente di preparare piatti ugualmente saporiti, senza necessità di eccedere nell’impiego  di sale e grassi aggiunti.

Il modello alimentare mediterraneo è la condivisione di uno stile di vita, nel quale le abitudini gastronomiche sono espressione di un sistema culturale improntato alla salubrità, alla convivialità, alla frugalità, alla qualità degli alimenti ed alla loro caratterizzazione territoriale. Last but not least, è importante sottolineare l’impatto sull’ ambiente della dieta mediterranea: l’adesione di tutti gli Italiani ad una dieta di tipo mediterraneo comporterebbe una significativa riduzione delle ricadute negative sull’ambiente derivanti dalle abitudini alimentari. Secondo uno studio commissionato dalla UE a due Istituti di Ricerca tedeschi, la riduzione di emissione di CO2 potrebbe raggiungere i 200 milioni di tonnellate se i cittadini europei aderissero ad un regime alimentare con calorie ridotte e con maggiore consumo di frutta e verdura.

Pur alla luce di queste importanti ricadute, paradossalmente  nel nostro paese si assiste ad un allontanamento dalla dieta mediterranea a causa dell’emergere di modelli alimentari consumistici che tengono in  scarsissimo conto le ricadute sulla salute. Pertanto è importante agire, anche su un piano educativo, per un’azione di recupero delle nostre tradizioni più salutari e genuine.

All’interno dell’Expo la promozione della tradizione alimentare mediterranea è, in particolare, affidata al Cluster “Bio-Mediterraneo – Bellezza, salute ed armonia”. Gli eventi e le manifestazioni dedicati all’argomento culmineranno  il 18 settembre con la  Giornata mondiale della dieta mediterranea.



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