Le rubriche di Catanzaro Informa - Giovane… e la fede?

Partire e ricominciare con la gioia del Vangelo

Settembre è il mese della ripartenza, della nostalgia mista al desiderio di progettare e progettarsi. Quest’anno assume una sfumatura ancora più densa perché tutto il mondo attende di ricominciare. Come se ancora la tenebra del sabato santo, dello smarrimento ci avvolge tutti e guardiamo speranzosi all’alba del terzo giorno.

Lo sguardo rivolto all’oltre ci fa riporre le speranze che la ripartenza di settembre sia densa di novità con la consapevolezza che non possiamo sempre delegare alle istituzioni la produzione della novità.

Noi, giovani credenti e non, ci portiamo inscritte nelle nostre giovani fibre il desiderio della novità. Quella novità che nasce dalla capacità di sognare, pensare, immaginare e progettare oltre ogni difficoltà strutturale e territoriale.

Vero è che ci dobbiamo confrontare ogni giorno con le difficoltà della nostra terra che, dopo averci offerto la Bellezza del creato, dei panorami, delle costiere e dei boschi, ci accompagna al treno, al bus, all’aereo. Per chi non parte spesso il desiderio di ripartire si scontra con il lavoro nero, contratti sottopagati, compromessi e le solite anticamera che non danno merito a chi il merito c’è l’ha.

Ancora una volta il desiderio di ripartire si scontra con le solite frasi: “per ora è così… ti posso dare tanto… di mettere a regola non se ne parla… una mano lava l’altra”, frasi che sono il frutto più amaro dell’assenza di speranza.

Ma vogliamo crederci, vogliamo sognare, dare il meglio di ciò che siamo, figli nati dall’acqua sempre nuova del Battesimo. La novità c’è la portiamo addosso, inscritta nella nostra carne. Tiriamola fuori nei discorsi, nelle storie di Instagram, nelle pagine web che apriamo, nelle nostre chat. Non rassegniamoci al vecchio, al “non c’è nulla da fare”. Corriamo verso l’alba perché è già arrivata, ripartiamo incontro a Cristo Risorto.

 

Fr. Rocco Predoti