Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

La città dei rinvii

Siamo abituati ormai così. La città dei rinvii. Rassegnati all’impossibilità di risolvere i problemi, spunta sempre fuori l’ancora di salvataggio, il rinvio!

Ci siamo rassegnati al fatto che non ci fosse possibilità alternativa allo svolgere elezioni e referendum nelle scuole. Ma altri hanno dimostrato nei fatti che le possibilità potevano esserci, altrove.

Ci siamo rassegnati alla decisione di un rinvio di ulteriori dieci giorni, quando in realtà i motivi “climatici” che in passato giustificavano tale rinvio, in questo caso avrebbero dovuto giustificare il contrario, investendo con coraggio in modalità diverse di fare scuole, all’aperto.

Ci siamo rassegnati al fatto che, da giugno in avanti, nemmeno un regime straordinario di emergenza quale quello attuale ha potuto cambiare le sonnolenti abitudini vacanziere dei nostri uffici pubblici, chiamati a rispondere alle necessità delle scuole e ad intervenire sulle strutture. Come altrove è stato fatto.

Già prima che tutto questo diventasse realtà, alla fatidica ripresa di settembre, qualcuno si era in anticipo rassegnato all’idea del rinvio ad ottobre!!

Ma sì, dai, in fondo che fretta c’è di aprire scuole chiuse da marzo! Chi se ne frega, prendiamo tempo!

Ora, all’improvviso, ci siamo accorti che il 14 è passato, per altri, e il 24 arriva… ma non per tutti!

Perché non è bastato penalizzare ulteriormente gli istituti scolastici con lo svolgimento delle elezioni. Dopo il danno la beffa: troppo breve il tempo per consentire la riapertura dopo!

Ecco, dinanzi a tutto ciò, le istituzioni offrono benevole la possibilità della magica parola, quella che non risolve e non affronta proprio il problema, ma lo rinvia.

Fino a quando? Come faremo a renderci effettivamente conto delle situazioni di disagio e di difficoltà, se continueremo a rinviare piuttosto che affrontare i problemi?

E soprattutto, come si fa, genitori e studenti in primis, a non accogliere come veramente insostenibile e inaccettabile l’ennesima notizia dell’ennesima proposta di rinvio?

Massimo Iiritano