Le rubriche di Catanzaro Informa - La bella notizia

Frutti buoni!

Non sono le letture originali, ma rielaborazioni molto aderenti
ai testi biblici, della Messa di Domenica 4 Ottobre  2020.

 

DALLA PRIMA LETTURA (libro del profeta Isaìa, 5,1-7)

Un giorno il profeta Isaia raccontò questa parabola: “C’era una volta un uomo che possedeva, in collina, un pezzo di terreno molto fertile. Con tanto amore lo aveva dissodato e ripulito dai sassi, gli aveva fatto intorno una bella siepe, costruito una torretta di guardia, un tino per pressare l’uva: ed infine vi aveva piantato delle viti molto pregiate. Ora, lui si aspettava che questa sua vigna facesse FRUTTI BUONI: ed invece produsse solo uva acerba!”. Concluse allora Isaìa: “Anche Dio ci considera le Sue viti pregiate! Lui infatti ci ha piantati nel mondo: e ci cura con tanto amore. Ma cosa dovrà farsene di noi, se non produciamo FRUTTI BUONI? Vi dico allora cosa fece quell’uomo con la sua vigna che non gli dava FRUTTI: tagliò la siepe e la trasformò in un pascolo. Smise di coltivarla: e quella diventò un deserto arido. Questa sarà infatti, anche la vostra fine: se non vi deciderete a produrre FRUTTI BUONI! Perché voi siete la piantagione preferita dal Signore: piantata per portare FRUTTI di amore e di giustizia. Smettetela quindi di produrre odio e violenza: perchè Dio da voi vuole FRUTTI BUONI !”.

 

DAL SALMO RESPONSORIALE (Salmo 79,9.12.14-16.19-20)

Signore, noi siamo la Tua vigna. Tu ci hai sradicato dall’Egitto dove eravamo schiavi, e proprio come si fa con le viti, ci hai trapiantato nella nostra terra: dopo averla liberata dai popoli stranieri. E come una splendida vigna, ci hai fatto estendere dal mar Mediterraneo fino al fiume Eufrate. Ora però, siamo stati di nuovo conquistati dagli invasori: e la siepe della tua vigna è stata profanata. Non vedi che ogni passante fa vendemmia di noi? Dei tuoi grappoli? E che il tuo vigneto è devastato dai cinghiali e dalle bestie selvatiche? Torna ad aiutarci allora, Dio dell’Universo! Guardaci dal cielo: e corri a visitare la Tua vigna. Vieni a proteggere quello che tu stesso hai piantato: l’uomo che tu hai creato, e reso forte. Così noi non ci allontaneremo più da te. Ridonaci vita: ed invocheremo il tuo nome. Signore, Dio dell’Universo, facci ritornare. Fa’ splendere su di noi il Tuo sorriso: e saremo salvi. Torneremo ad essere il Tuo splendido vigneto: che produce solo FRUTTI BUONI !

 

DALLA SECONDA LETTURA (lettera di Paolo ai cristiani di Filìppi 4,6-9)

Carissimi fratelli, non lasciatevi angustiare da nessuna cosa! In ogni situazione affidate le vostre preoccupazioni al Signore: rivolgendogli preghiere, richieste e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza umana, riempirà le vostre menti e i vostri cuori. Vi saluto fratelli, ricordandovi di rivolgervi sempre e solo a ciò che è nobile, vero, giusto, puro, amabile, virtuoso, degno di onore e di lode. Perché il mondo è come una immensa vigna: voi raccoglietene solo i FRUTTI BUONI! E poi vi raccomando: il messaggio di Cristo che avete imparato, ricevuto, visto e ascoltato da me, mettetelo sempre in pratica. E Dio, che può riempirvi di pace, resterà sempre al vostro fianco!

 

DAL VANGELO (Matteo 21,33-43)

 

Per far capire ai potenti e ai sommi sacerdoti, che non dovevano considerarsi i proprietari della vigna del Signore, ma solo i Suoi contadini, un giorno Gesù disse loro: “Ricordate la parabola del profeta Isaìa? Dio è come il proprietario di una vigna: Lui l’ha piantata e la cura con tanto amore. L’ha circondata con una bella siepe, costruendovi dentro una torretta di guardia ed un tino per pressare l’uva. E poi siccome doveva partire, l’affidò ad alcuni contadini: col compito di farla FRUTTARE. Ma quando al tempo del raccolto il proprietario mandava un servitore per riscuotere i FRUTTI, quei contadini cattivi lo bastonavano, lo uccidevano, o lo lapidavano.

 

Il padrone allora mandò altri suoi servitori ancora più numerosi, ma ricevevano sempre lo stesso trattamento. Alla fine decise di mandare a riscuotere suo figlio in persona, pensando: “Di mio figlio, almeno avranno rispetto!”. Ma quei contadini, vedendolo dissero tra loro: “Questo è l’erede. Su, uccidiamolo! Così potremo prenderci tutta l’eredità!”. Allora lo presero, lo portarono fuori dalla vigna: e lo uccisero. Ora ditemi voi: il proprietario del vigneto, cosa dovrebbe fare a quei contadini malvagi?”. I potenti ed i sommi sacerdoti risposero: “Dovrebbe ucciderli! Ed affidare il vigneto ad altri contadini più onesti, che dividano i FRUTTI con lui!”.

 

Concluse allora Gesù: “Bene, è proprio quello che Dio farà con voi, visto che vi considerate i proprietari della Sua vigna: mentre siete solo i Suoi contadini! Mio Padre infatti vi ha affidato il suo popolo, la sua vigna pregiata, ma voi avete ucciso i Suoi servitori: i profeti che ha mandato. Ed ora che ha mandato Suo Figlio, state cercando di eliminare anche lui. Ma sulla Bibbia sta scritto: «La pietra che i muratori hanno scartato ed eliminato, Dio la farà diventare una colonna. Il Signore farà questa meraviglia!». Perciò io vi dico, che a voi sarà tolto il regno di Dio. Ed il vigneto del Signore sarà affidato ad altri contadini, che sanno produrre FRUTTI BUONI!“.

 

 

a cura di Antonio Di Lieto

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