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Le rubriche di Catanzaro Informa - Giovane… e la fede?

Giovani e fede “Self action”

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So io cosa fare, nessuno deve obbligarmi a credere. Chi sono i vescovi o i preti per dirmi cosa credere? Importante è amare e volerci bene e non ammazzare nessuno.

Ormai viviamo ognuno con delle proprie idee e, in nome della libertà, ci stiamo chiudendo l’un l’altro come gusci. Ognuno ha la sua idea e nessuno deve obbligare l’altro cosa pensare e soprattutto se e come credere. Ben detto ma… il limite di ciò esiste mentre si pensa questa idea e cioè: se nessuno deve dirti cosa credere perché sei libero è vero anche che sei chiuso nelle tue idee.

Allora si può solo provare a fidarsi di qualcuno, lasciarsi prendere per mano e provare ad aprire mente e cuore perché vadano oltre qualsiasi confine di una fede “self service”. La fede è qualcosa che si vive insieme, si riceve, la si accresce ma solo nella fiducia che qualcuno sia così bravo da poterti guidare.

È vero che spesso noi adulti abbiamo costruito una fede fatta di una devozione qui, una madonna là, una preghierina come contorno, il tutto condito da un modo di vivere che con la fede non c’entra proprio.

Ma sai, la fede non è ciò, è qualcosa di più grande, più bello, non toglie nulla delle esperienze belle o brutte che tu puoi fare. E non guardare la Chiesa solo come una massa di gente che non fa ciò che dice e per giunta ti dice cosa fare. Ci sarà un bravo prete, una buona suora, un ragazzo o una ragazza che fanno parte di qualche gruppo. Parlaci, avvicinati, vedrai che la fede condivisa ti può portare molto più lontano di quanto immagini.

Fr. Rocco Predoti

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