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Ingombri mentali ed emozionali

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    Nell’articolo “Le vibrazioni e la nostra frequenza personale” abbiamo espresso il concetto che le nostre vibrazioni dipendono anche dai nostri pensieri ed emozioni. Siamo nati sensibili alle vibrazioni ed energie, come dei sonar. Poi, nel corso della nostra esperienza di vita, specie nei primi anni d’età, ci siamo adeguati ad avere vibrazioni basse (come la paura) o a sentire meno, a chiuderci e diventare sordi rispetto alle energie che sono dentro e fuori di noi.

     Esistono pensieri, con le relative emozioni da questi scatenate, che possono rappresentare dei veri e propri  “ingombri mentali ed emozionali” che bloccano la nostra frequenza,  mantenendola bassa, come le zavorre di una mongolfiera. Nel tempo, questi pensieri, e le emozioni ad essi collegati, si sono strutturati in abitudini “malsane”.  Possiamo distinguere due tipologie di abitudini “malsane” che si sono instaurate per paura di soffrire:

    1. Basate sulla decisione “fuga”
    2. Basate sulla decisione “lotta”

    Alla prima tipologia appartengono comportamenti quali ad esempio:

    • uscire letteralmente dalla stanza (per evitare una situazione), abbandonare una relazione, un lavoro, la città, uscire da una conversazione;
    • distrarsi, avere dipendente da alcol, droga, cibo, sesso, esercizio fisico, televisione, shopping, lavoro, rapporti sociali, Internet ecc.;
    • vivere in realtà diverse dalla propria, o idealizzare alcuni luoghi, epoche, eroi;
    • sentirsi impotenti e vittime, privi di preferenze, libertà, lamentarsi e sentirsi sfortunati, cercare scuse, con frequenti malumori e afflitti da ripetuti momenti negativi;
    • essere sopraffatti da frequenti attacchi di panico e di ansia che col tempo intaccano la salute fisica.

     

    Alla seconda tipologia (“lotta-controllo”) appartengono comportamenti quali ad esempio:

    • accusare, attribuire ad altri collera, rabbia, odio. Attaccate coloro che minacciano il modo in cui vorreste che la vostra realtà funzionasse;
    • essere risolutori di problemi e cercare di sistemare le cose che vi danno fastidio per allineare il mondo esterno alle vostre preferenze;
    • assumete il ruolo di salvatore o soccorritore, con le vostre idee di come gli altri debbano essere felici nella loro crescita;
    • cercare di influenzare gli altri con il fascino, la seduzione, la finta umiltà, le manipolazioni, la forza;
    • diventare ostinati e inflessibili, rifiutando di cambiare, di ascoltare, di partecipare.

     

    Ogni volta che provate un’emozione estrema, che si tratti di rabbia, dolore, disperazione o anche beatitudine, e agite in base a quella sensazione, non può esservi chiarezza. I sentimenti esistono per essere sentiti. La vera azione o inazione deve venire da ciò che si trova al di sotto di tutti i sentimenti..Nel nocciolo della questione, nel cuore di ogni emozione, per quanto orrenda, c’è pace.

    Gangaji

     

    Di contro ci sono abitudini “sane” come quelle che seguono:

    • consentirsi di sentire, pensare e agire senza giudicarsi o provare sentimenti di sacrificio;
    • mantenersi aperti e ricettivi ai segnali del corpo, rimanendo centrati e vigili, senza sentire il bisogno di separarsi dal mondo in un atteggiamento difensivo;
    • scoprire messaggi nelle sensazioni, vedendo l’utilità di ogni sensazione e percezione;
    • fidarsi di sé e trovare piacere in se stessi così da non avvertire il bisogno di far colpo sugli altri;
    • sapere che la vostra esperienza dipende da voi e dalle scelte che fate

     

    A questo punto il passo successivo sta nell’esercitarvi ad accorgervi dei momenti in cui siete nel pieno di un meccanismo malsano. Non criticatevi, non punitevi. Dite, piuttosto: “ops, ci sono caduto di nuovo e ho cercato di fuggire”, oppure “mi sono accorto che intendevo accusare il mio partner perché non è stato abbastanza pronto a capire di cosa avevo bisogno”.  Limitatevi a “prendere nota” di ciò che vi accade durante la malsana abitudine e quindi a sospenderla. Portate le vostre consuetudini inconsce nella coscienza.  In quel momento si può scegliere un’alternativa. Vi potete  chiedere perché avete scelto di acquisire quella malsana  abitudine, chiedervi se esiste  una sana consuetudine che vi piacerebbe adottare in sostituzione, prendere coscienza delle tensioni del corpo, ecc. 

    Non trascurate di operare la sostituzione della malsana abitudine con una sana, per esempio scegliendola dall’elenco di sopra.  Per allenarsi si può prendere una delle abitudini dell’elenco e trasformarla in una frase, per esempio “ So che la mia esperienza dipende da me e dalle scelte che faccio” e sentite cosa cambia dentro di voi.

     

    Ma cosa c’è alla base di ogni malsana consuetudine malsana? Si nasconde una concezione errata del modo in cui funzionano  davvero l’energia e la consapevolezza. Tale concezione si è insediata nei primi anni di vita, quando tutto è orientato a sopravvivere, a cercare amore da parte dei genitori. Ecco alcuni esempi di concetti erronei riguardo la vita e su cui si basano molte abitudini malsane:

    • il mondo, con la sua follia e crudeltà, è più grande di me, e io sono impotente;
    • i maschi non mostrano amore e tenerezza (spesso deriva da padri distaccati e imperturbabili);
    • il successo è necessario per la sopravvivenza;
    • nessuno mi vuole, quindi non ho nessun significato né valore.
    • Ho bisogno di rimanere invisibile per non attirare punizioni e non essere ferito.

     

    Anche in questo caso le concezioni errate vanno sostituite. Quindi prima di tutto individuatele e poi al loro posto create concezioni di significato opposto, includendo “Questo mondo è un luogo di sacrificio solo se io dico che lo è”.  Per esempio l’espressione “il successo è necessario per la sopravvivenza” si può sostituire con “per la sopravvivenza è necessario essere motivati ed autentici”. Oppure ancora “Ho bisogno di rimanere invisibile per non attirare punizioni e non essere ferito” si può sostituire con “se brillo esprimendo il mio vero sé tutto brillerà intorno a me”.

     La buona notizia è che in questo modo avvierete un processo che vi porterà nel tempo ad essere sempre più il vostro vero Sé, e a far brillare quella parte di voi ad oggi da voi stessi oscurata.

     

     

     

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