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Il nostro corpo come un barometro – II Parte

“Prendetevi cura del vostro corpo con assidua fedeltà. L’anima non può vedere se non attraverso questi occhi, e se essi sono sfocati, l’intero mondo è annebbiato

  1. W. Goethe

 

 

Nell’articolo “il nostro corpo come un barometro (prima parte)” ho parlato di come attraverso il nostro corpo e la nostra sensitività consapevole possiamo avere una guida per sentire ciò che è meglio per noi. Ciò in quanto non solo noi, ma anche ciò che ci circonda emana vibrazioni e imparando a coglierle ricevete informazioni non verbali il cui senso va decifrato. Ci si può allenare cominciando a prendere coscienza delle cose che notate, che saranno diverse da persona a persona. Infatti sarete certamente più attratti da ciò che ritenete importante e interessante. Per esempio, se in voi predominano paure e preoccupazioni, sarete in allerta rispetto a ciò che minaccia il vostro benessere, il vostro patrimonio, il vostro lavoro. Se invece avete preso l’impegno di crescere ed evolvervi la vostra attenzione andrà verso ciò che vi consente di raggiungere questo obiettivo, per esempio leggete una frase che vi conduce alla comprensione o alla risoluzione di una questione, o trovate un corso su un argomento che per voi è importante.

Poi potreste portare l’attenzione su cosa sta raccogliendo il vostro corpo durante la giornata in termini di sensazioni o su quali informazioni state basando le vostre scelte: perché avete imboccato una strada piuttosto che un’altra? Perché siete stati scortesi con una persona senza motivo?

Quando il corpo raccoglie informazioni non verbali dall’ambiente sotto forma di vibrazioni, queste si intensificheranno se non le riconoscerete consapevolmente e se non agirete sulla base di esse. Potrà capitare che a volte sarete poco sensitivi, per motivi che possono essere diversi, per esempio perché siete troppo spesso sulla parte sinistra del cervello o perché la vostra attenzione è fuori dal corpo. Ma se l’informazione è importante non smetterà di “premere” finché il messaggio non vi sia giunto. Facciamo un esempio per capirci. Vi sentite tesi sul lavoro e arrivati a casa siete di malumore. Potreste aver ignorato i segnali di preavviso che vi stavano dicendo che il sovraccarico di lavoro non vi faceva bene o che rimanere troppo a lungo in ambienti chiusi ed esposti alla luce artificiale è nocivo per la salute.  Dato che non avete raccolto subito il messaggio e non avete fatto nulla per alleviare i principi di sofferenza del vostro corpo, la pressione è andata aumentando esplodendo in un forte mal di testa o in un bruciore di stomaco. Se non date la dovuta attenzione ai primi flebili segnali di contrazione, l’informazione si fa più insistente e la sofferenza si fa sentire sempre più forte, affinché non possiate ignorarla. Così ciò che dapprima era solo tensione, si trasforma in dolore acuto, poi in dolore cronico, poi in malattia e poi in paralisi. La vostra anima vi vuole troppo bene per non mandarvi i segnali che vi occorrono, ma dovete stare in ascolto, usare la sensitività consapevole, che può risparmiarvi una gran quantità di dolore e preoccupazione.

La sensitività è stimolata dalla fiducia e dalle convalide. Per cui migliorerete le vostre doti di sensitività consapevole se deciderete di fidarvi delle sottili informazioni che arrivano per mezzo delle vibrazioni, di notare gli indizi che indicano che c’è un messaggio che aspetta di essere comunicato, di decifrare messaggi non verbali, di usare le informazioni per diventare persone migliori. Il tutto è rafforzato se userete un sistema di convalida, per raccogliere conferme. Ricordate sempre di ringraziare ad altra voce il vostro corpo quando vi dà un messaggio mediante la sensitività, anche con delle carezze, perché adora gli stimoli sensoriali.

E ora esercitatevi, sta a voi usare le vostre risorse. Siete altamente sensibili alla verità e alla falsità, alla sicurezza e al pericolo. Il vostro corpo reagisce con un si e con un no, vale a dire con sensazioni di espansione o di contrazione, di movimento o di blocco. Quando una scelta o un’azione sono sicure e adatte a voi, sentite l’energia espandersi. Potreste avvertire l’energia crescere, potreste diventare attivi, infervorarvi per un’idea, colmarvi di entusiasmo e di euforia. Questi sono i segnali “si” e si possono avvertire in diversi punti del corpo. C’è chi prova calore, chi sente l’energia in pancia, chi sente il sangue che affluisce in viso o si può sentire l’energia salire dalla colonna vertebrale provocando brividi e pelle d’oca. Quando invece una scelta o un’azione sono poco sicure, inadatte a voi, false, avvertite un segnale “no”. Potreste sentire ansia, l’energia che cala, si oscura. Potreste sentire freddo o sentire un tuffo alla bocca dello stomaco, una sensazione di peso, di repulsione, di blocco. Potreste impallidire, sentire dolore, mal di stomaco, nausea, dolore al collo, tensione al petto, mal di testa.

Quindi buon allenamento e buon ascolto.

(cit. P. Peirce)

 

“Talvolta a spaventarci non è il nostro essere limitati, ma il nostro essere illimitati”

 

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