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Stai sprecando la tua vita?

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“Il tuo tempo è limitato. Non lo sprecare vivendo la vita di qualcun altro..” S. Jobs

 

Se stai leggendo questo articolo immagino che il suo titolo ti abbia colpito. Chiediti come mai. Forse è un dubbio che ti riguarda? Quando qualcosa attira la nostra attenzione non è mai un caso. Il caso non esiste. L’attira perché è un messaggio per te.

Non sei il solo che ha questa sensazione, sei in buona compagnia. Sensazione di non essere abbastanza, scoraggiamento nel raggiungimento dei propri obiettivi, la smodata ricerca dell’accettazione altrui, come unica prova tangibile del proprio valore. A volte neanche te ne accorgi mentre lo fai, perché è diventata un’abitudine, è automatico, hai sempre fatto così e hai costruito una prigione con le tue stesse mani. E così pensi che non sei amato perché non sei abbastanza, perché non te lo meriti, che quello che meriti è soffrire e ti confronti con gli altri, col risultato di pensare che gli altri siano meglio o più di te. Così bassa autostima e rifiuto danno forma ai tuoi pensieri, alle tue azioni e quindi alla tua vita.

E’ fuorviante, spesso, anche pensare a migliorarsi. Se farlo è una costante rischi di non accettarti, di inseguire un ideale inesistente che ha solo l’effetto di allontanare il giorno in cui finalmente ti accetti, ti ami e ti concedi la libertà di essere come sei. La cosa a cui pensare non è migliorarsi, ma chiedersi come puoi rendere migliore la tua vita. Non occorre “aggiungere” ma “togliere”, eliminare la zavorra del “dover apparire” ed essere te stesso.

Per questo occorre imboccare un percorso che prevede una serie di passi:

– Convivere con i tuoi difetti

– Gestire la paura del rifiuto e i complessi di inferiorità

– Imparare a fidarti di te stesso e delle tue sensazioni

– Cambiare approccio alla vita e visione della realtà

– Affrontare le tue Paure

– Diventare più sicuro di te

– Liberarti dal bisogno/prigione del confronto con gli altri

– Gestire critiche negative

– Chiudere la bocca al tuo giudice interiore quando ti boicotta

– Imparare a sentirti di meritare tutto ciò che di buono ti offre la vita

– Seminare comprensione per te e per gli altri e raccogliere felicità

Insomma quel che occorre fare è lavorare sull’Autostima. Esistono fiumi di letteratura sull’argomento, eppure c’è ancora chi non sa bene di cosa si tratti. L’autostima è ciò che fa stare bene con se stessi. E’ conoscersi, accettarsi, sentirsi liberi dal giudizio, dai confronti. Se manca è ciò che ci priva della felicità.

Il problema di fondo è che abbiamo l’abitudine di soppesare il nostro valore alla luce delle nostre prestazioni, delle critiche o dei complimenti che riceviamo o dei risultati che otteniamo.

Ma l’autostima non ha nulla a che fare con questo.

Avere e sentire la fiducia in sé stessi significa essere coscienti di valere, qualsiasi cosa facciamo, qualsiasi decisione prendiamo e qualsiasi cosa gli altri dicono e pensano di noi.

Vuol dire possedere capacità interiori e relazionali che affondano in una profonda auto-conoscenza interiore, una connessione con l’anima. E’ una specie di sintonia divina tra ciò che siamo dentro e ciò che facciamo fuori, che funziona come una bussola che consente di navigare nelle tempeste della vita, senza mai farsi sopraffare dalle onde.

La mancanza di autostima non è senza conseguenze. Lascia spazio ad ansia, senso di impotenza, frustrazione, depressione, insicurezza e tutta una serie di disturbi mentali di cui a lungo termine risente il corpo fisico.

Quand’è che, invece, la fiducia in noi stessi è salda e forte?

Quando ci rifiutiamo di incatenarci al nostro passato

Quando trattiamo il nostro corpo con cura e amore

Quando accogliamo la tristezza e la utilizziamo per ripulirci dalle “scorie mentali” che abbiamo accumulato.

Quando abbandoniamo il porto sicuro delle certezze e ci apriamo al nuovo.

Quando ci togliamo la maschera e smettiamo di recitare

Quando mettiamo al bando il giudizio, sia quello rivolto a noi che agli altri

Quando impariamo ad osservare quello che ci accade senza lasciarci prendere dall’irrefrenabile desiderio di cambiare le cose

Quando inseguiamo le nostre passioni con la forza di chi sa che sono l’unica cosa che ci fanno sentire il battito pulsante della vita.

Se vuoi costruire un’indistruttibile fiducia in te stesso devi costruire le basi:

  • Compiere un viaggio dentro te stesso e scoprire la storia che ti sei raccontato, le illusioni che ti sei creato e a cui hai creduto creando attaccamenti inutili e dolorosi, per far sì che la forza di quello che ti accade all’esterno non abbia più quel potere che ha sempre avuto sul tuo interno;
  • Coltivare la libertà dai pregiudizi, libertà dalle identificazioni, libertà dal giudizio altrui, libertà di inseguire le nostre passioni, di sperimentare pienamente le nostre emozioni, di vivere completamente i nostri sentimenti. E, in modo particolare, dobbiamo liberarci dal nostro orgoglio, da quella parte di noi che ci impone di essere fatti secondo dei dettami imposti dall’esterno e che ci impedisce di rinnovarci seguendo l’impulso di quella che è la nostra natura
  • Coltiva il tuo La forza creativa è l’energia vitale che plasma il mondo in cui viviamo. Per questo devi inseguire le tue passioni e i tuoi talenti. E non c’è bisogno di diventare delle celebrità nel proprio campo per farlo. Ti basta mettere tutto te stesso nelle cose che ti piace fare.

L’autostima è un complicato meccanismo fatto di consapevolezza e azione. Proprio per questo non può essere inteso come un qualcosa di fisso o immutabile, è più simile ad un’onda.

Il nostro livello di autostima sperimenterà dei mutamenti a seconda delle esperienze che facciamo e subirà dei contraccolpi in situazioni emotivamente forti come può essere una perdita.

Quello che è invece immutabile è il nostro spazio interiore, il nostro centro, il nostro porto sicuro nella tempesta della vita, un timone. Per attingere a questa risorsa occorre vivere nel qui e ora. Il passato è andato, il futuro ancora non esiste, il presente è un dono, e per questo si chiama presente. Per vivere nell’istante la tua attenzione deve rivolgersi al tuo corpo, ai tuoi pensieri, alle tue azioni. Quali pensieri dominano la tua mente? Quali azioni? Sono pensieri “di qualità”? Sono potenzianti o limitanti? Che azioni scaturiscono da questi pensieri?

Andiamo per un attimo indietro nel tempo. Qual è spesso la causa recondita di una bassa autostima? E’ quel generale impietoso che ti impone come devi vivere e come dovresti essere, e non è mai abbastanza. Ti giudica fin da piccolo quando ti è stata imposta l’obbedienza acritica a un modello.

La vita, invece, dovrebbe vederti esprimere liberamente, essere te stesso, senza giudicarti o sentirti giudicato. Se senti una vocina che ti dice come dovresti comportarti ed essere, è lui, il generale che cerca di soffocare la tua spinta vitale, la parte di te che vuole essere se stessa, spontanea, libera. E così diventi un attore che recita una parte, quella del “dire e fare ciò che si conviene”, “agire con coerenza”, “fare ciò che prevede il ruolo scelto”. In altre parole finisci per indossare una o più maschere. E invece devi fare in modo che TU SIA LA VOCE. Puoi e devi farlo, lo devi a te stesso.

Chi si stima e si ama non si chiede se sia opportuno fare o meno qualcosa di nuovo e diverso da quello che fa di solito. Segue il flusso del cambiamento, in modo naturale, affidandosi alla spinta della propria energia vitale.

Anche l’aspetto ne risente. Chi non si ama trasmette la fatica a prendersi cura di sé.

E quando il flusso energetico è inceppato vari disturbi compaiono all’orizzonte: mal di schiena, torcicollo, cefalea, artrite, contratture e poi incombe il rischio di manifestare ansia, depressione, obesità.

Tu meriti di essere felice e non di essere preda di sensazioni e sentimenti di malessere come questi:

– Pensi troppo al passato con malinconia e rabbia

– sensazione costante di non sentirti all’altezza, non hai fiducia nelle tue capacità

senso di inferiorità per cui chi ti sta di fronte è sempre un passo avanti a te

– percezione di fatica per cui qualsiasi cosa che fai ti riesce male

– pensiero fisso sui fallimenti del passato, con tutto il dolore che ne consegue

La società in cui viviamo non ti aiuta affatto con le sue pretese di risultati, di velocità di risposta, di competizione, che ti induce ad una frequente autocritica, al bisogno di ottenere di più da se stessi, a fissare obiettivi a cui affidi la capacità di renderti felici. Ma non basta mai. Raggiunto un risultato nasce subito l’esigenza di fissare un altro obiettivo e questo ti espone al rischio di non stimarti mai. Così ti esponi al rischio di essere vittima di

  • Costante attesa di nuovi traguardi
  • Bisogno di essere il migliore
  • Perseguimento di modelli ideali che non ti appartengono

L’elenco delle minacce alla tua autostima non finisce qui. Talvolta la tua vita è costellata dai cosiddetti “distruttori”, persone negative che ti criticano continuamente e se tu hai già problemi con la tua autostima, questi soggetti aggiungono un ulteriore macigno che può creare un ambiente per te troppo stressante. Possono essere colleghi, superiori, qualcuno della famiglia o il tuo partner. Ma c’è una buona notizia. Non prendere le critiche in modo personale. Questi distruttori non ce l’hanno con te, non sei tu il problema, ma loro.

Sono essi stessi una manifestazione di bassa autostima. I “distruttori” ti attaccano per evitare di fare i conti con i propri problemi. Cercano di occupare il tuo spazio per non mettersi in discussione e per non provare le vertigini davanti al loro vuoto interiore

Con loro è importante imparare a proteggersi.

E’ proprio per questo che rientrare in contatto con l’essenza della tua anima, dove amore di sé e autostima sgorgano naturali, è un’esigenza sempre più sentita. E allora cosa ti occorre fare? Puoi iniziare con queste prime semplici azioni:

  • Esprimi te stesso libero da giudizi su ciò che conviene
  • Lascia andare il passato, ciò che sei stato e ciò che avresti dovuto essere. Focalizzati sul qui e ora
  • Dedicati ai tuoi talenti, abbandona mete che non ti servono veramente, che sono degli altri e non tue.
  • Non darti dei limiti, manifesta il tuo progetto interiore senza vincoli
  • Accogli l’imperfezione. Non c’è solo il bianco e il nero, giusto o sbagliato, non perderti le sfumature dei colori della vita
  • Abbandona l’attaccamento a ciò che ti fa del male: un lavoro che non ti piace, un amore finito, amici che non si rivelano tali.
  • Goditi il silenzio, per ascoltare la tua anima.
  • Liberati dalla necessità di identificarti nelle cose. Tu non sei la tua bella casa, il tuo macchinone, i tuoi abiti alla moda. Tu sei infinitamente di più, una scintilla divina alberga in te.

Costruirsi un’immagine positiva di sé è quasi sempre il frutto di un lavoro assiduo e costante nel tempo.

Quindi il primo passo è prendersi del tempo per rispondere ad alcune domande:

– Come ti senti in questo momento?

– Ti consideri una persona felice?

– Come reagiresti se qualcuno ti chiedesse se è vero che sei un fallito?

– Che parole useresti per descriverti?

– Chi sei veramente?

– Ti senti forte o debole?

– Ti senti protagonista o spettatore nel “teatro” della tua vita?

Tu sei un capolavoro, devi solo togliere la polvere che si è depositata negli anni e che oscura la luce che sei.

Se vuoi lasciare un commento all’articolo, di cui ti ringrazio, puoi farlo visitando la pagina facebook  Psico Coach dell’Armonia del Sé.

Tiziana Cumbo


Se vuoi contattarmi puoi farlo all’indirizzo psico.coach.armonia@gmail.com.
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