Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

Il turismo, tra Eventi e realtà

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    Quando è ormai entrata nel vivo, o almeno così dovrebbe essere, una stagione turistica in realtà sempre più ristretta e costretta nel giro di due o tre settimane, qual è l’offerta turistico-culturale che parte dal nostro contesto regionale e provinciale? E’ possibile riconoscere qualche tratto caratterizzante di tale offerta, che sia capace di valorizzare le tante qualità e ricchezze del territorio?
    La stagione dei grandi Eventi è stata aperta quest’anno dalla Festa del Sole, celebrata in due affollatissime serate a Lamezia e a Soverato. Serate certamente uniche e indimenticabili, per effetti speciali, emozioni collettive, entusiasmo. Capaci di dare alla cittadinanza l’impressione di essere finalmente testimoni di un Evento di livello internazionale: di entrare nella storia dei grandi spettacoli, portando dietro di sé la traccia appena sbiadita, per un attimo, di miserie e contraddizioni in realtà del tutto insuperate.
    Qual è infatti, ci chiediamo, la ricaduta reale, nella capacità di attrarre turismo di qualità, di valorizzare l’immagine di un territorio, di Eventi come questo? Ma forse già l’interrogativo ci porta fuori strada, poichè non ci sembra questo l’obiettivo di tali iniziative…
    Altri saranno nelle prossime settimane, gli eventi e le manifestazioni capaci forse di attrarre, oltre alla popolazione locale, spettatori interessati provenienti da altrove. E pensiamo innanzitutto a Intersezioni al Parco Scolacium e ai festival più affermati di tarantella e di musica etnica. Eventi che, nella loro diversità, dimostrano certamente un potenziale di richiamo, derivante dalla qualità delle proposte, che hanno potuto consolidarsi negli anni. Ma tra gli Eventi e la realtà territoriale in cui questi si svolgono, rimane sempre e comunque, ancora, un gap difficile da colmare.
    E siamo alle solite… depuratori che non funzionano o funzionano male, e che ci fanno assistere anno dopo anno al progressivo degrado dei nostri splendidi mari. Abusivismi più o meno selvaggi e arbitri sempre più difficili da sradicare, che deturpano le coste in nome di una speculazione senza orizzonti e senza futuro. Ricettività dai livelli sempre più incerti che offre certamente soluzioni prestigiose e di qualità, ma che non è ancora capace di quell’offerta diffusa, fatta di bed and breakfast e di residenze alternative, che da anni è l’unico fattore turistico di crescita a livello nazionale ed internazionale, in un momento di perdurante crisi economica quale quello attuale. Un tipo di ricettività più semplice, più diretta, più “facile”, alla quale il nostro territorio sarebbe certamente più portato e che consentirebbe la valorizzazione di borghi, paesi, località, al di là dei soliti centri affollati del turismo stagionale. Ed è qui che ancora più grave e ingiustificabile appare l’assenza di una politica incentivante e qualificante, a livello regionale e soprattutto provinciale. Ci chiediamo da settimane infatti, e abbiamo provato anche a farlo telefonicamente, ma senza risultato, presso gli uffici competenti, perché da più di due anni ormai la legge regionale per lo sviluppo del Bed and breakfast non viene finanziata proprio nella provincia di Catanzaro (quando ad esempio ci risulta che la confinante provincia di Crotone l’abbia regolarmente fatto). Ci chiediamo come è possibile che una Provincia che promuove eventi di qualità internazionale e di alto profilo artistico e culturale, non provveda poi a dotare le strutture ricettive di adeguato materiale promozionale a disposizione dei turisti.
    Quale idea di turismo si vuole portare avanti, in tutto ciò? Si crede davvero che basti il pari e dispari di due impresentabili bronzi televisivi o l’acclamata e costosissima partecipazione a Fiere nazionali e internazionali del turismo a qualificare un’offerta di per sé incerta e sprovvista di sostegni adeguati?

    Massimo Iiritano

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