Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

Orchestra Popolare Calabrese

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    Mentre una città inaffidabile, incapace di pensare e progettare una sua identità, architettonica, urbanistica, culturale, si affanna a discutere su ciò che di volta in volta deve essere “salvato” dalla rovina e dalla dimenticanza, c’è anche chi ostinatamente persegue progetti di ampio respiro creativo. Progetti capaci di rilanciare, nonostante tutto, la speranza di un altro futuro possibile, fondato sulle idee e sulle energie più autentiche e mature, non puramente sospeso agli alterni e ipocriti destini della politica e delle “buone” famiglie.

    È il caso dell’Orchestra Popolare Calabrese, il progetto lanciato qualche anno fa da Danilo Gatto, che è riuscito a costruire un percorso di grande innovazione e di intelligente riscoperta delle tradizioni musicali e dei testi della musica popolare. Un’orchestra gioiosa ed attenta, fatta di finissimi musicisti e di ricerca, che riesce a incontrare, di anno in anno, artisti sempre più coinvolti ed entusiasti, come in ultimo Simone Cristicchi. Il concerto di ieri sera, in chiusura della festa provinciale della CGIL, è stato un evento che rimarrà tra le pagine più belle e significative della nostra città. Una partecipazione sincera e sentita, quella di Cristicchi, che ha dimostrato empatia e sintonia, umana e musicale, e che ha saputo lanciare, attraverso la rivisitazione di testi tradizionali come la Calabrisella, o il ricordo del grande Rino Gaetano, messaggi di grande dignità civile e sociale. Particolarmente toccante il racconto della storia di “Ti regalerò una rosa”, nata tra le mura del manicomio di Girifalco, che nella stessa giornata di ieri ha concesso al cantautore la cittadinanza onoraria.

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