Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

Il borgo dimenticato…

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    L’estate calabrese volge al termine, ma ancora in queste ultimi giorni (ahimè, di una stagione inspiegabilmente così corta, quando l’estate metereologica deve ancora arrivare …) tante sono le iniziative, i festival, gli spettacoli, che animano i tanti bellissimi borghi del nostro territorio. Borghi che vivono il resto dell’anno in situazione di semi-abbandono o anche di totale abbandono, come nel caso dei paesi grecanici rianimati per l’occasione dal festival Paleariza. Borghi che sanno così offrire occasioni deliziose ai turisti e agli amanti del territorio, per scoprire scorci dimenticati, paesaggi mozzafiato, beni storico-culturali sconosciuti. Borghi mai così belli, luminosi, affollati di gente, risuonanti di musiche e balli fino a tarda notte. È difficile, anzi direi impossibile, in alcune settimane di agosto non avere l’imbarazzo della scelta, tra le tante offerte musicali, gastronomiche, teatrali, cinematografiche… Tutto purtroppo affollato e ristretto in un paio di settimane, quando sarebbe molto più logico distendere le iniziative in tempi più lunghi: ma troppo grande è la voglia di farsi conoscere e apprezzare dal turista di passaggio, o più spesso dall’emigrante di ritorno.

    In tutto ciò, credo che sia da registrare l’affermarsi di una tendenza assolutamente positiva, da incoraggiare, che rende molto più sensata e attraente la nostra offerta turistica, differenziandola dalle bolge affollate delle discoteche o dei tanti ritrovi costieri. Una tendenza che lascia però, incredibilmente fuori, proprio il borgo più ricco, più bello, tutto ancora da scoprire, della città capoluogo. Il centro storico di Catanzaro, proprio mentre tutti  i più piccoli borghi del comprensorio si riempiono e si rianimano, resta così a guardare, nel vuoto desolato di una solitudine spettrale…

    Ma perché abbandonare proprio il borgo storico di Catanzaro? Perché non fare di questo meraviglioso centro storico il principale catalizzatore delle iniziative estive? Perché non farne “il centro” di tutto ciò?

    Difficile rispondere a queste domande… senza rifugiarsi nei luoghi comuni dell’abitudine, della rassegnazione, del disincanto… si dà forse per scontato che i turisti e i tanti cittadini dell’entroterra che d’estate si spostano per seguire iniziative e manifestazioni di vario tipo, non sarebbero forse disposti ad affollare anche Catanzaro. Forse perché sono gli stessi catanzaresi ad essere troppo abituati ad abbandonarla, questa città così fresca, panoramica, a due passi dalla montagna e dalla città: luogo ideale di villeggiatura!

    Straordinaria quindi l’iniziativa del gruppo facebook “Catanzaro è la mia città”, che ha promosso proprio oggi una visita guidata corale e partecipata al centro storico della città capoluogo. Straordinario esempio di un’iniziativa che può e deve partire dal basso, nel segno di una riappropriazione creativa dei propri luoghi e della propria storia. Senza per forza aspettare indicazioni e stimoli dall’alto; senza credere erroneamente che sia altra la “politica” vera di cui questa città ha disperatamente bisogno.

     

    Massimo Iiritano

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