Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

Liberiamo Catanzaro!

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    Ho personalmente auspicato e seguito la costituzione di Libera Catanzaro, già da anni. Molti la ritenevano un po’ strana e un po’ superflua … Perché creare una sede di Libera a Catanzaro, città da sempre ritenuta “tranquilla”? Chi avrebbe dovuto beneficiarne? Da chi e da cosa occorreva “liberare” Catanzaro?
     
    Dopo qualche anno, mi sembra che sia ormai chiaro a tutti quale fosse la necessità che ha spinto molti a seguire e promuovere questo progetto. Dovrebbe essere chiaro dalla considerazione di tutto ciò che in questi anni Libera è riuscita a promuovere e a fare, nella città, nelle scuole, nella società. Dovrebbe essere ancora più chiaro oggi, quando ci troviamo di fronte ad una nuova emergenza criminalità, nella città capoluogo.
     
    Ma avrebbe già dovuto essere chiara, questa necessità, anche dinanzi alle tante, fondate, denunce di brogli elettorali che hanno portato, qualche anno fa, all’indomani delle elezioni amministrative, ad una storica manifestazione in piazza Prefettura che in qualche modo potrebbe essere considerata il precedente di quella del prossimo 24 aprile.
     
    In tanti, giovani e meno giovani, avevano provato a suscitare un risveglio civile, morale, autenticamente “politico”, di cui poco è rimasto, purtroppo. E ci ritroviamo così dinanzi alle “solite” inchieste, alla corruzione dilagante, alla sfiducia crescente. Una città che muore, in una lenta eutanasia che non sembra più interessare molti, ma che pare al contrario essere utile al riempirsi di altri luoghi, al crescere di altri affari. Ed ecco allora comparire, nella più “tranquilla” delle città borghesi, cullata da sonnolenta e imperturbabile indifferenza, anche quella microcriminalità, fatta di furti, rapine, minacce incendiarie, bombe… Una criminalità che dilaga forse proprio nel momento preciso in cui quella “zona grigia” che l’aveva in qualche modo protetta e disinnescata entra in crisi.
     
    Ed allora opportuno e tempestivo arriva il richiamo di Libera, che deve toccare e interessare, in qualche modo, tutti noi, e non solo i catanzaresi. Una chiamata alla responsabilità, al risveglio, alla partecipazione, che ancora una vota dobbiamo essere pronti a cogliere, nella speranza che possa diventare quel nuovo inizio che da anni cerchiamo.

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