Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

21 marzo

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    Lo sforzo che il coordinamento provinciale di Libera sta portando avanti in queste settimane, con tenacia ed energia, con il sorriso e la speranza delle sue volontarie e dei suoi volontari, meriterebbe qualcosa in più di un mio “contrappunto”. Ci avviciniamo al 21 marzo: giornata dedicata da Libera al ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafia, che quest’anno si terrà a Locri. Ma questo 21 marzo è allo stesso tempo, la PRIMA giornata nazionale che lo Stato Italiano celebra nel ricordo delle vittime (ahimè senza l’aggettivo innocenti….) di tutte le mafie. Il Parlamento ha infatti finalmente recepito e fatta propria, ossia nostra, di noi cittadini italiani, questa che è una giornata dedicata alla “memoria e all’impegno”: giornata di rinascita, di primavera delle coscienze, di orgoglio nazionale.

    Tantissime le scuole coinvolte nei percorsi di avvicinamento che il coordinamento provinciale ha promosso e sta promuovendo, così come tante e capillari sono le iniziative, gli incontri, i dibattiti. Tutti noi siamo chiamati a metterci la faccia, a fare la nostra parte: in una battaglia in cui, come spiegavo ai miei alunni, non è possibile essere “neutrali”, perché ciò significherebbe schierarsi dall’altra parte. Ci siamo tutti infatti, ogni giorno, a fare i conti con quel “confine incerto”, come lo ha definito la sociologa Sabrina Garofalo, tra la legalità e la ‘ndrangheta, tra l’amore e la “dignitiduine”, tra la libertà e la “signoria territoriale”. Non esiste un confine netto, una barriera, un muro visibile, ma un “confine incerto”, appunto: instabile, spesso invisibile, sul quale tocca a noi fare luce. Perché sia possibile, ancora, riaccendere la speranza, l’utopia forse, in fondo al tunnel di tante piccole storie infinite, che si avvitano nel nulla e scompaiono, spesso, nell’oblio. Ecco il senso dei percorsi di Libera: dalla memoria all’impegno. Percorsi in cui tante sono le testimonianze, toccanti, preziosissime, che i familiari delle vittime INNOCENTI di ‘ndrangheta ci offrono ogni giorno, nei loro interventi nelle scuole. Ed è a loro che noi affidiamo la nostra più grande speranza, per una nuova primavera possibile: oltre il 21 marzo.  

     

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