Le rubriche di Catanzaro Informa - Contrappunti

Alla ricerca di nuove narrazioni…

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    Alla fine precoce di un’estate mai veramente iniziata, ci troviamo a fare il bilancio, molto breve, di ciò che ostinatamente continua ad andare… in direzione contraria!

    Assistiamo già da qualche anno all’ostinata quanto ridicola messa in scena di una “fantastica” ripresa del turismo in Calabria… a partire da cifre quantomeno opinabili… e del tutto lontane da quella che rimane la percezione diffusa e il rendiconto concreto. Ancora una volta sarebbe invece dignitoso prendere atto che c’è qualcosa che non va, un muro contro il quale ci si scontra puntualmente, senza riuscire a vedere un modo, una via, per oltrepassarlo davvero, piuttosto che negarne l’esistenza. E allora via alla “nuova narrazione della Calabria”, che sarebbe certamente pure una bella cosa, e che è del resto testimoniata da un oggettivo risorgere di nuovi talenti letterari e di una ancor più diffusa voglia di raccontarsi. Ma come? Perché? Per andare dove? Su questo forse occorrerebbe interrogarsi, piuttosto che indulgere nello sport preferito dell’auto e reciproco “incensamento”, del coltivare glorie effimere che raramente oltrepassano davvero i confini della nostra regione, o addirittura delle nostre province. Perché se “nuova narrazione” deve significare come purtroppo ho sospettato e sospetto dopo averne sentito parlare in più contesti, la necessità di tirare fuori finalmente il bello, e contemporaneamente di confinare il “brutto” a visioni romanzate e (ahimè) pericolosamente affascinanti per i nostri giovani, beh forse direi che decisamente non siamo sulla buona strada…

    Un esempio: l’apertura straordinaria del mosaico termale dell’antica Kaulon a Monasterace. Veramente straordinaria la partecipazione e l’interesse riscontrato! Eravamo abituati ad entrare nel museo in desolata solitudine… a vagare per gli scavi in riva al mare come fantasmi perduti… ciò dimostra quanto basterebbe davvero poco per intraprendere una via vera di valorizzazione dei nostri tesori paesaggistici e culturali. Abbiamo seguito Francesco Cuteri passo dopo passo, nella scoperta, nella lotta per la difesa dalle mareggiate, nella sofferenza per un abbandono incomprensibile…. oggi nell’entusiasmo della riscoperta. Ma non è accettabile che tutto debba essere ancora una volta ricoperto, nell’attesa delle solite faraoniche promesse milionarie di finanziamento e… delle prossime mareggiate invernali!! È stato bellissimo rivedere dopo anni il nostro meraviglioso mosaico di Monasterace. Ma adesso davvero non possiamo rischiare ancora di vedere scene come quelle che Francesco ci testimoniò in trasmissione qualche anno fa (http://www.tggiallorosso.it/visioni-mediterranee/352-visioni-mediterranee-puntata-n17.html). Quanto ancora dobbiamo aspettare per mettere veramente al sicuro questo capolavoro che tutto il mondo ci invidia?

    Un evento e la sua narrazione…

     

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