Le rubriche di Catanzaro Informa - Eros/psyche

La sessuologa risponde

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    I problemi che riguardano la sfera sessuale maschile, possono insorgere in qualsiasi momento della vita sessuale attiva, che va dalla pubertà fino alla vecchiaia inoltrata. Più del 12,5% degli uomini, soffrono o hanno sofferto di disturbi sessuali che riguardano uno o più elementi determinanti quali la libido, l’erezione, l’eiaculazione e l’orgasmo.Si calcola che nel mondo ci siano milioni di uomini che soffrono di questi disturbi in maniera più o meno persistente e qualche volta in silenzio.
    La cura di tale disagio, previo controllo medico specifico, può essere affrontata con l’aiuto di un sessuologo che è un medico o psicologo con una specializzazione nelle terapie e nei trattamenti dei disturbi della sfera della sessualità.
    Per eiaculazione precoce si intende la capacità del soggetto di controllare il riflesso eiaculatorio per un tempo sufficiente ad un normale rapporto sessuale soddisfacente per lui e la sua partner.Questo è il disturbo sessuale più frequente e colpisce circa il 40% della popolazione maschile in età sessualmente attiva e si dice che non c’è un uomo che non lo abbia provato almeno una volta nella sua vita sessuale.
    Premetto che si può parlare di “problema” quando tale disfunzione è circostanza ricorrente e non estemporanea. E’ della Kaplan una classificazione quantitativa della forma clinica di eiaculazione precoce, a) Grave: eiaculazione prima della penetrazione o entro 15 secondi o 3 spinte; b) Media: eiaculazione entro 15-30 secondi o 8 spinte; c) Lieve: eiaculazione entro 1-2 minuti o 10 spinte.
    L’eiaculazione precoce viene detta primaria, quando ha interessato la persona sin dall’inizio della sua vita sessuale; e secondaria quando invece sopraggiunge in un secondo momento dopo un periodo di normalità.
    Le prime sono senza dubbio le forme più frequenti, riguardano soggetti giovani alla prime esperienze sessuali, fragili caratterialmente, spesso con una totale disinformazione sulle dinamiche sessuali ( erezione, eiaculazione, orgasmo) la cui richiesta di aiuto è spesso rivolta a persone sbagliate (amici più anziani) o disattesa da strutture sociali assolutamente carenti per quanto riguarda l’educazione sessuale.
    In alcuni casi, l’eiaculazione precoce è sintomo di una ipersensibilità neurologica che può derivare da malattie dei nervi periferici: oppure da malattie e irritazioni del midollo spinale come per es. nel caso dell’ernia del disco. Le infiammazioni dell’apparato genitale maschile, come per es. le infiammazioni del glande (cioè la parte terminale del pene), dell’uretra, della prostata e delle vescicole seminali possono dar luogo ad una eiaculazione precoce che ovviamente si risolve quando queste infiammazioni vengono curate.
    Il problema fondamentale dell’uomo che soffre di eiaculazione precoce sembra solo quello di riprendere il “controllo” su una situazione che sembra sfuggirgli da tutte le parti. Il soggetto è dunque costretto a rigidità muscolari, pensieri ossessivi, e altre metodologie nel tentativo di allontanare la tensione ansiogena e ritardare l’eiaculazione. Uno dei nodi fondamentali della eiaculazione precoce è legato anche ad una relazione spesso disturbata ed ambivalente con l’altro sesso. Consciamente la persona è convinta di provare il massimo bene verso la donna e di desiderala, ma molto spesso, incosciamente, si nascondono numerose difficoltà di rapporto con l’altro sesso. Solo attraverso una paziente terapia è spesso possibile rimuovere i blocchi che ostacolano la rabbia e il risentimento verso l’altro sesso. La prognosi di una soluzione è sul 94%. Di solito richiede 6-12 sedute di consulenza e una serie di esercizi che vengono inseriti in un programma specifico di coppia.

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