Le rubriche di Catanzaro Informa - Eros/psyche

Calo del desiderio

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    L’interesse per i disturbi del desiderio sessuale è aumentato quando, finalmente, il basso desiderio sessuale è stato riconosciuto come una disfunzione sessuale; la presa in considerazione del calo del desiderio sessuale come disfunzione, è dovuta anche al fatto che nella nostra cultura adesso è più accettata la sessualità delle donne, infatti oggi una donna che ha un partner con scarso desiderio è in grado, e viene ascoltata, di chiedere aiuto e di indirizzare la coppia verso una terapia. Fino a un decennio fa ciò non solo non avveniva, ma anche se la donna avesse chiesto l’intervento di uno specialista, l’uomo non avrebbe mai acconsentito ad andare in terapia. La donna porta con se una cultura ginecologica che la induce a tenere sotto controllo tutti gli aspetti della sua sessualità a differenza dell’uomo, nella coppia è sempre la donna. Nella coppia è sempre la donna quella che tende ad avere un rapporto costante con lo specialista; invece, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una vera e propria operazione di stimolo da parte della donna sul suo partner ad accettare i propri problemi legati alla sessualità, cominciando ad affrontarli da un punto di vista medico.
    Molte persone si chiedono: il desiderio è un pensiero o una sensazione?
    La risposta non è molto chiara e, sicuramente, all’inizio di ogni relazione l’eccitazione fisica segue ad un pensiero di tipo sessuale. Inizialmente, si parla di pensiero sessuale che poi facilita il meccanismo di eccitazione attraverso la via neurologica. Il pensiero può anche essere l’anticipazione dell’incontro che verrà, o il ricordo di un precedente incontro sessuale. Le donne che non desiderano alcuna attività sessuale, possono avere un’adeguata attività sessuale una volta che sono coinvolte nella relazione.
    Negli uomini, una fimosi, un incurvamento penieno, il varicocele sono patologie non infrequenti e che, se misconosciute, possono deteriorare il rapporto di coppia. Questi fattori, non denunciati, conducono poi a un calo del desiderio da parte dell’uomo che si traduce in una specie di autocensura sessuale, frutto della consapevolezza di soffrire di disturbi che influiscono negativamente sull’attività sessuale.
    Oggi sempre più spesso ci troviamo di fronte a un calo del desiderio che effettivamente sembra essere legato all’insieme di fattori organici e psicologici. Ipertensione, diabete, arteriosclerosi e depressione, sono in cima alla classifica delle cause generanti la disfunzione erettile con sicura ripercussione sul calo del desiderio, in questi casi succede che l’uomo affetto da disfunzione erettile spesso si autoconvince di non avere più desiderio sessuale proprio perché, avendo difficoltà a raggiungere l’erezione preferisce evitare il senso di frustrazione legato ad un fallimento.
    Lo stress può provocare il calo del testosterone che regola il livello del desiderio, ci troviamo di fronte ad un’alterazione generata da fattori esterni come lo stile di vita, l’alimentazione, l’inquinamento. Tra le altre cause che si nascondono dietro il calo del desiderio si annoverano anche le infezioni a trasmissione sessuale che spesso provocano dolore o fastidio durante il rapporto.
    Inoltre cause del basso desiderio sessuale sono le cause individuali e le cause relazionali. Le cause individuali sono: l’omosessualità, in quanto la persona può essere anche non pienamente consapevole dei suoi impulsi omoerotici; le fobie e le avversioni sessuali, che consistono in idee di ripugnanza verso gli organi genitali ritenuti “sporchi” ed esperienze di abusi sessuali subiti che possono seriamente compromettere la normale sessualità; paura della vicinanza,riscontrata in persone che in passato hanno sofferto molto perché abbandonate dal compagno o che provengono da famiglie in cui i genitori si sono lasciati e che quindi tendono ad evitare di essere troppo coinvolti sessualmente per non diventare troppo dipendenti dal partner e per evitare di soffrire troppo nel caso vengano abbandonati; carenza di spazi personali: quando non si è d’accordo sugli “spazi personali” da spendere nel tempo libero, il basso desiderio assume un significato adattativi all’interno della coppia. Chi desidera avere più spazi ma non trova il consenso del partner sviluppa un calo di libido. Il partner, deluso, manifesterà meno interesse verso il compagno lasciandogli così più spazi personali; depressione. Le cause relazionali sono: mancanza di attrazione verso il partner, si può dunque sopprimere il senso di colpa derivante dal non desiderare il proprio partner sopprimendo il proprio impulso sessuale; paura di non poter controllare gli impulsi sessuali, che consiste nel timore che lasciandosi andare al piacere dei sensi si possa perdere il proprio autocontrollo diventando schiavi del potere (sessuale) del partner o di non riuscire più a svolgere il lavoro quotidiano con efficienza; paura della gravidanza, sovente è mascherata nella coppia che dichiara anzi il contrario. Il sospetto nasce quando il calo di libido segue l’interruzione della contraccezione o a discussioni sull’opportunità di fare figli.
    La terapia consiste in sedute di psicoterapia sessuale focalizzate sulle cause individuali eo razionali sopra citate e in seguito una terapia di coppia basata su esercizi e tecniche di risoluzione specifiche.

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