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Eiaculazione ritardata

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    L’ eiaculazione ritardata, che è stata definita “ incompetenza eiaculatoria” da Master e Johnson, si può definire come un’inibizione specifica del riflesso eiaculatorio. E’ una condizione in cui l’uomo non riesce a giungere all’orgasmo nonostante lo desideri ardentemente. Le cause da cui ha origine l’eiaculazione ritardata sono di tipo psicologico e tra le cause psicologiche più comunemente riscontrate nella eziologia delle disfunzioni sessuali troviamo schemi mentali disfunzionali ( solitamente ragionamenti erronei, pensieri irrazionali, immagini distorte, aspettative irrealistiche), emozioni assenti, o troppo intense, e comportamenti disadattativi della persona.

    Esistono varie forme di eiaculazione ritardata, si va dall’episodio isolato in cui il disturbo si verifica solo in alcune situazioni particolarmente ansiogene, alle situazioni più gravi in cui un uomo non ha mai provato un orgasmo; tra questi due estremi c’è tutta una serie di forme intermedie, la più comune delle quali è quella dell’ uomo che non riesce ad avere un’eiaculazione durante la penetrazione, ma solo attraverso la masturbazione.

    Come per altre disfunzioni sessuali, gli eiaculatori ritardati si possono dividere in due categorie cliniche; quelli che soffrono di eiaculazione ritardata primaria e quelli la cui eiaculazione ritardata è secondaria. Gli uomini affetti da eiaculazione ritardata primaria si sono resi conto di questa difficoltà fin dal loro primo tentativo di rapporto sessuale, la maggior parte di persone che appartengono a questa categoria non hanno mai ottenuto l’orgasmo durante il coito, ma è in grado di raggiungere l’orgasmo extravaginale. Per definizione questa categoria include anche gli uomini affetti da eiaculazione ritardata primaria assoluta, che non hanno mai in vita loro sperimentato l’orgasmo.

    I pazienti invece che soffrono di eiaculazione ritardata secondaria hanno goduto di un periodo di buon funzionamento eiaculatorio, prima dell’insorgere della difficoltà. Molto comunemente , in questi casi l’eiaculazione si è manifestata in forma acuta dopo aver subito un trauma specifico, per esempio per essere stato scoperto in un comportamento sessuale proibito, o per essere stato punito severamente per l’ attività sessuale.
    Una conseguenza dell’eiaculazione ritardata è l’impotenza secondaria o reattiva, anche l’eiaculatore ritardato può prevedere l’insuccesso e provare frustrazione al punto da mortificare la sua reazione erettiva. Lo scopo principale della terapia sessuale è la restaurazione della potenza e il trattamento si focalizzerà sulla difficoltàeiaculatoria solo dopo che è stata ristabilita la capacità erettiva.

    Le partner sono solitamente turbate da questa condizione , anche se secondo un mito comune, poiché la donna impiega un tempo più lungo per raggiungere l’orgasmo le mogli degli eiaculatori ritardati non si lamentano mai della lunga durata della potenza del marito, anzi, si trovano una posizione invidiabile. Niente di più falso!
    Esse, invece, tendono a interpretare il problema del marito come ripudio personale.
    Come è vero per le altre disfunzioni sessuali maschili, durante la prima fase del trattamento terapeutico si potranno trascurare relativamente e solo temporaneamente i bisogni sessuali immediati della moglie. L’attività sessuale si accentrerà necessariamente sull’obiettivo principale del trattamento, che è quello dell’eliminazione dell’inibizione del marito. Se la donna è abbastanza matura da sopportare la temporanea frustrazione senza ostilità e se la relazione della coppia è abbastanza buona, il trattamento può procedere senza difficoltà.

    Dr. Monica Riccio
    Psicologa clinica-Psicoterapeuta-Sessuologa
    Cell 3339486656

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