Le rubriche di Catanzaro Informa - Eros/psyche

La Depressione

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    Di depressione soffrono molte più persone di quanto non si pensa, colpisce le persone di qualsiasi età, estrazione sociale, stile di vita e nazionalità. La depressione non è pigrizia o debolezza, ma una malattia che come tale deve essere curata. E’ un’alterazione dell’umore, caratterizzata da tristezza di diversa gravità, senso di solitudine, mancanza di speranza, sensi di colpa e dubbi. Alcuni individui possono provare questi sentimenti in modo occasionale mentre altri hanno episodi più frequenti o con effetti più durevoli nel tempo. La depressione può infatti durare mesi o anni. In modo specifico, il termine depressione si riferisce ad una forma persistente di umore triste od alla perdita di interesse nei confronti di molte attività che erano invece fonte di piacere, che perduri da almeno due settimane. L’umore, infatti, è il tono emotivo di base delle persone, il nostro umore condiziona il fluire delle emozioni, dei sentimenti, delle idee ed è dato dall’equilibrio che determina l’alternarsi di gioie, contentezza, soddisfazioni con infelicità e dolori. I due estremi consistono nella tristezza e nell’euforia. Questi sentimenti rappresentano la risposta interiore che diamo agli eventi esterni. La depressione di per sé è la tristezza insanabile, senza consolazione, l’infelicità che pervade tutte le ore della giornata, tutti i giorni della settimana, per diversi mesi o anni. Insorge senza causa apparente, oppure è sproporzionata, eccessiva rispetto all’evento che l’ha scatenata. Cambiano i sentimenti o le percezioni, le attività della vita non sono più interessanti o non hanno alcun piacere, diminuisce il desiderio sessuale, si avvia un vortice dal quale non si riesce ad uscire, non c’è più speranza, nessuno può fornire aiuto, tutto è inutile, la tristezza prende il sopravvento; diminuisce la consapevolezza si sé, ci si autosvaluta, ci si sente in colpa in modo non consono alla realtà, non si riesce a decidere, ci si sente insicuri e inutili, si pensa alla propria morte e si può pianificare il suicidio; cambiano le attitudini e i comportamenti, mancano le energie, tutto è faticoso, non si ha cura del proprio aspetto, subentra l’apatia, l’insoddisfazione e si ha difficoltà a concentrarsi o per distrazione o per problemi di memoria; compaiono disturbi neurovegetativi, i cambiamenti dell’appetito possono determinare aumenti o perdita di peso anche in poche settimane, il sonno diventa disturbato, compaiono dolori di testa, di schiena, di stomaco. La depressione varia nell’arco della giornata, infatti è generalmente più grave al mattino che alla sera, probabilmente ciò è dovuto all’alternarsi dei ritmi di luce e di buio, che determinano l’alterazione delle fasi del sonno. Non soffrite in silenzio! Parlate a qualcuno di come vi sentite; a volte è difficile compiere il primo passo, ma non vi è ragione di provare imbarazzo o vergogna: la depressione non è segno di debolezza o di mancanza di carattere, è una condizione medica che reagisce molto bene alla terapia, quindi la persona giusta con la quale parlare è il vostro medico, perché già conosce la vostra anamnesi e le vostre condizioni di salute. Insieme al vostro medico potrete stabilire se avete la depressione e nel qual caso decidere la terapia giusta. La psicoterapia può risultare molto utile in alcuni soggetti depressi, ma anche rappresenta l’unica terapia necessaria in alcuni soggetti affetti da depressione lieve. Durante la psicoterapia, il terapeuta ed il paziente discutono esperienze, rapporti, avvenimenti e sentimenti importanti per il paziente, nel tentativo di chiarire i momenti di difficoltà occorsi nella vita del soggetto depresso. Poiché la depressione influisce sulla vita familiare, sarebbe utile che in una certa misura tutta la famiglia partecipasse alla psicoterapia. I farmaci antidepressivi possono risultare utili nel correggere gli squilibri chimici all’origine della depressione, si ritiene in genere che gli antidepressivi operino aumentando l’apporto di neurotrasmettitori al cervello, per poter ripristinare l’equilibrio chimico. Sarà necessario, comunque, collaborare con il medico per stabilire quale antidepressivo è più adatto.

    Dr. Monica Riccio
    Psicologa clinica-Psicoterapeuta-Sessuologa Cell 3339486656

     

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