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Workaholic ‘sindrome da ubriacatura da lavoro’

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    In Italia raramente viene usata la traduzione letterale “sindrome da ubriacatura da lavoro” Prima del 1971 chi oggi verrebbe definito un workaholic veniva invece chiamato stacanovista.

     La società, gli amici, l’ambiente di lavoro ed il consenso che il workaholic si costruisce giorno per giorno lo fanno mimetizzato tra la società, invisibile, rispettabile, tanto da non comprendere il motivo per cui la famiglia si lamenta. È questo il classico segno di riconoscimento del workaholic: il dualismo tra consenso esterno e notevole risentimento dei familiari. Ma chi vive con un workaholic si sente tradito, impotente: competere con un’ossessione cosi forte è impossibile. ll lavoro ha un effetto anestetizzante sia sulla loro sfera emotiva che li rende distaccati e insensibili sia sulla loro attività sessuale che si riduce o si azzera addirittura. I segni esteriori di affetto, salutarsi baciandosi sono abborriti. Il sistema familiare è mantenuto fin tanto che i membri lo sopportano ed è costretto ad adattarsi per mantenere l’equilibrio. Per il workaholic non c’è più differenza tra ufficio e casa, porta il lavoro in casa, a letto, nel week-end o in vacanza.

    Definizione di workaholism (Robinson, 1998)

    • «Disturbo ossessivo-compulsivo che si manifesta attraverso richieste auto-imposte, un’incapacità di regolare le proprie abitudini di lavoro ed eccessiva indulgenza nel lavoro fino all’esclusione delle altre principali attività della vita».
    • «Persona il cui bisogno di lavorare è talmente eccessivo da creare notevoli disagi ed interferenze nello stato di salute, nella felicità personale, nelle relazioni personali e familiari e nel suo funzionamento sociale».
    • Il workaholic, essendo assillato dal lavoro, ha sbalzi adrenalinici elevati. È adrenalino-dipendente. Ciò determina aggressività a livello familiare e con i colleghi; è sempre sicuro di sé, invincibile, arido. È concentrato nel successo professionale. Tende a voler avere tutto sotto il suo controllo. Non pone un confine tra la vita professionale e quella personale, familiare; perde il concetto di privacy. Dorme poco, le sue forze lavorative sembrano inesauribili.È incapace di rilassarsi: la sua mente è sempre alla ricerca di soluzioni per risolvere i problemi lavorativi. Quando non lavora si sente inquieto e annoiato. Non ha nessun hobby se non quelli connessi al suo lavoro. Ha una rigidità comportamentale.

     

    Il workaholic tende a comportarsi in modo autoritario in famiglia e percepisce il coniuge come un estraneo, un accessorio, ne consegue un serio deterioramento della sfera affettiva che induce aridità, apatia, cinismo e indifferenza tra i coniugi.

    Stati ansiosi, mal di testa, disturbi gastrointestinali, comportamenti ossessivi e compulsivi, sono alcuni tra i sintomi più frequenti del workaholism, la dipendenza di cui è vittima il workaholic, letteralmente “l’alcolizzato da lavoro”.

    L’alcolizzato da lavoro si sente depresso se non lavora, si impegna oltre le sue possibilità, durante il fine settimana porta il lavoro a casa, è competitivo in ogni occasione, lega la sua autostima al successo nel lavoro ed è spesso assalito da ansie relative a insuccessi o errori. eccellere nella propria attività lavorativa, diventa oggi lo strumento privilegiato per poter colmare le proprie insicurezze. Alcuni tratti della personalità comuni alla gran parte delle persone che soffrono di questa dipendenza. Li ha riassunti molto chiaramente il Prof. Roberth H. Coombs in un capitolo del suo “Handbook of additive disorders”. Ecco i principali:


    Frequenti lamentele relativamente alla propria salute; Difficoltà nel delegare; Stress da lavoro; Perfezionismo;
    Ansia; Rabbia; Depressione; Problemi con l’intimità; Senso di inadeguatezza; Problemi di interazione sociale.

    Il dipendente dal lavoro avverte la forte necessità di dedicare la sua vita ed il suo tempo al lavoro a costo di ridurre o eliminare del tutto la vita familiare e personale. L’elemento della vita che generalmente si altera più precocemente a causa della dipendenza dal lavoro è proprio la vita familiare:mancanza di comunicazione tra i suoi membri, atteggiamento autoritario e spesso irato del soggetto dipendente. Sintomi psichici del dipendente possono essere stati di esaurimento,depressioni leggerepaure infondate e disturbi della concentrazione. Mentre i disturbi fisici si manifestano tramite mal di testamal di stomacodisturbi cardiaci o disturbi circolatori.

    I dipendenti nonostante tutto ciò continuano a dedicarsi sempre di più al lavoro. Le loro forze lavorative sembrano inesauribili. Tali persone accumulano sempre abbastanza lavoro e si sentono inutili se non sono sotto pressione. L’essere commiserati dagli altri a causa del tanto lavoro da svolgere riesce a diminuire i loro sensi di colpa ed a rafforzare la loro autostima, ma il workaholism è un problema di salute mentale, e non una virtù.

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