Le rubriche di Catanzaro Informa - Eros/psyche

SELFITIS

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    Da dove nasce la passione per i selfie? Stando ad alcune ricerche in realtà solo il 30% degli appassionati di selfie si dedicano agli autoritratti, perché vanitosi; nella maggior parte dei casi, circa il 39%, si tratta di un mezzo per far ridere e divertire gli altri e in un altro 21% dei casi di un modo per raccontare un momento della propria vita.

    Secondo uno studio fatto da parte dell’ American Psychiatric Association, la selfie-syndrome, rileverebbe una mancanza di autostima e lacune nella propria intimità, colpisce persone eccessivamente preoccupate della propria immagine digitale sui social media e suddivide questo disturbo in tre diversi stadi: Selfitis Borderline: consiste nell’auto-scattarsi foto almeno tre volte al giorno, ma senza pubblicarle poi sui social network.

    Si tratta del livello più lieve del disturbo. Selfitis acuta: il soggetto scatta almeno tre selfie al giorno, ma decide di pubblicarli tutti sui social Selfitis cronica: è la voglia incontrollabile di scattarsi fotografie in qualsiasi istante e per tutto il giorno.

    In questo caso i selfie vengono poi pubblicati in rete almeno sei volte al giorno.

    Si tratta delle stadio limite e più grave del disturbo I narcisisti patologici, possono essere annoverati come principali soggetti a farne più uso, esistono alcune precise caratteristiche della personalità narcisistica e dell’atteggiamento di chi ne è effetto, che ci danno l’immagine di una persona manipolativa, incapace di empatia, anaffettiva, con una considerazione di sé irrealisticamente gonfiata e la tendenza a sfruttare gli altri a proprio vantaggio, percependosi migliori e superiori.

    Attualmente i social media rappresentano il palcoscenico ideale sul quale il narcisista può mettersi in mostra dando il meglio di sé, attraverso fotografie, aggiornamento di stato, commenti e condivisioni.

    In tutti i casi se davvero quello di farsi i selfie è un disturbo, almeno la metà della popolazione mondiale, se non tutta è malata gravemente, vip compresi. Al momento non esiste una cura specifica, me se il problema risiede nell’autostima sarà probabilmente possibile guarire con un percorso ad hoc.  

    Dr. Monica Riccio

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