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Le rubriche di Catanzaro Informa - Giovane… e la fede?

Giuseppe, Padre della libertà

La tela di Johann Carl Loth del XVII presenta un’altra strana natività. La culla è vuota, il bambino non sta con la mamma ma è nelle braccia del papà che lo innalza verso Dio Padre. Un’offerta, un gesto di assoluta e tranquilla libertà che il papà compie e dà alla vita del figlio. Essere padri, spiega Papa Francesco, significa curarsi della crescita dei figli insegnando l’arte di essere liberi. Lo ripeto, abbiamo bisogno di padri che ci insegnino la libertà, senza essere possessivi, senza pretendere che sappiano vivere la logica d’amore della libertà. Troppi figli posseduti che ad un certo punto diventano figli perduti, troppo servilismo, troppo assistenzialismo. Giuseppe si fa maestro della capacità di scoprire il mistero che abita la vita dei figli, riconosce che quel bambino è un dono da consegnare con libertà. La libertà si forma nella fiducia data alla vita dei figli, nella consegna verso il cammino di libertà che ognuno percorre perché nasce dalla libertà d’amore. Solo in una tale libertà l’educazione diventa qualcosa di bello, di sano, di intelligente che abilita a scoprire in essi la rivelazione dell’amore di Dio.

Fr. Rocco Predoti OFMConv