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Caldo e aggressività: il fenomeno della “beach litigation”

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    a cura di dott.ssa Claudia Ambrosio- Criminologa

    L’estate, le vacanze dovrebbero farci pensare solo al benessere, al relax, alla voglia di divertirsi ma non tutti sanno che in questa stagione, complice anche il caldo, aumentano in maniera esponenziale l’aggressività ed anche gli episodi criminali, dai più banali e tragicomici a quelli più gravi.

    Scena del crimine può diventare la spiaggia, il bar, la discoteca, complice anche qualche drink di troppo, ed i pericoli possono riguardare gli esseri umani, piccoli e grandi, ma anche i nostri amici animali.

    Facciamo alcuni esempi tratti da noti fatti di cronaca: 10 agosto 2020- BELGIO rissa tra turisti per la limitazione alle spiagge, scoppia il caos;01 luglio 2019- CASERTA rissa tra giovani in uno stabilimento balneare per futili motivi,6 agosto 2019- SALERNO rissa tra ex moglie e nuova compagna, scoppia lite violenta fra le due donne in stabilimento balneare, 15 luglio 2019- CIVITANOVA rissa per l’ombrellone in una spiaggia libera, necessario l’intervento dei carabinieri.

    Più di recente: 5 giugno 2021- Ostia rissa tra ragazze all’uscita da un locale sulla spiaggia per futili motivi, ed ancora: lite per cappuccino troppo caldo, intervengono forze dell’ordine, lite tra genitori al mare per bimbi molesti, ed infine, dimentica il cane in macchina per andare al mare, denunciato.

    Caldo e futili motivi, caldo e risse sembrano essere un mix esplosivo, ma perché il caldo ci rende più aggressivi e come possiamo prevenire?

    Il caldo influisce negativamente sul nostro equilibrio psicofisico, l’intensa calura e l’afa aumentano la sensazione di ostilità, aggressività ed insofferenza esasperando alcune reazioni;

    Il cervello umano, come hanno dimostrato diversi studi, è sensibile all’aumento delle temperature, al tasso di umidità ed alla esposizione alla luce solare: agendo come un importante fattor di stress, il caldo è dunque responsabile di comportamenti aggressivi e impulsivi tipici di ogni circostanza stressante, che allenta la nostra capacità di controllo rispetto a stimoli ambientali negativi.

    Inoltre ciò a volte è acuito dal dormire male, dalla sensazione di spossatezza fisica e dell’affaticamento nel compiere anche gesti banali.

    Ecco dunque qualche consiglio mirato per restituire il benessere e contenere il più possibile il compiersi di agiti criminosi più o meno rilevanti.

    Quando ci si sente fisicamente provati, fermarsi, respirare e provare a visualizzare qualcosa di piacevole e rassicurante, prestare attenzione al proprio senso di fatica e non costringersi a fare di più di quello che il corpo sente di poter fare, non affrontare situazioni conflittuali, valutare le conseguenze rispetto ad espressioni aggressive proprie o altrui e, se del caso ricorrere all’aiuto di terzi imparziali rispetto alla situazione di conflitto, bere frequentemente per evitare il rischio di disidratazione poiché questa può avere conseguenze anche sull’umore e sul comportamento.

    In spiaggia, poi, è consigliato: evitare di esagerare con schizzi, schiamazzi eccessivi, grida, musica a volume troppo elevato,  sorvegliare i bambini che giocano a palla in modo pericoloso per gli altri bagnanti, rispettare le distanze tra ombrelloni-ricordarsi che l’emergenza pandemica non è ancora finita-, tollerare il tollerabile, ci vuole anche pazienza, in fondo è vacanza per tutti, però bisogna ricordarsi che la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui e che le regole della buona educazione devono sempre guidare l’agito umano.

    In ogni caso, per evitare risse ed atteggiamenti impropri, ove la situazione trascenda o possa trascendere meglio non affrontare direttamente i molestatori, specie se dimostrino un atteggiamento aggressivo ma chiedere l’intervento dei responsabili dello stabilimento balneare o dei locali o delle forze dell’ordine se si tratta, ad esempio, di spiaggia libera o luoghi pubblici, e sempre se ricorrano i presupposti di pericolo per la propria o altrui incolumità.

    Ultimo aspetto riguarda i nostri amici animali: il caldo e l’afa possono essere molto pericolosi anche per loro pertanto ricordarsi di farli bere molto, di non tenerli al sole, di proteggere le zampine che potrebbero bruciarsi con l’asfalto torrido evitando di farli uscire nelle ore più calde, non lasciarli in macchina poiché potrebbe diventare rovente con conseguenze anche letali.

    A questo proposito si ricorda che può incorrere nel reato di abbandono e maltrattamenti chi lascia il proprio animale di affezione, es, cane, in macchina al caldo anche con il finestrino aperto. Ciò integra una fattispecie di reato punibile con una multa fino a 10.000 euro, come stabilito recentemente dalla Cassazione.

    Ricordiamo queste indicazioni semplici ma importanti poiché il rispetto per gli altri e l’educazione non devono mai andare in vacanza.

     

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