Le rubriche di Catanzaro Informa - La salute con le erbe

….cadono i capelli? Il rimedio dalle erbe

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    Eccoci giunti in uno dei due periodi dell’anno in cui si verifica la fastidiosa caduta dei capelli! Oltre all’autunno, infatti, anche in primavera assistiamo a questo fenomeno del tutto naturale. Non preoccupatevi dunque non diventerete calvi, a meno che non vi sembri di perdere una quantità anormale di capelli! Nel primo caso, cioè il normale ricambio dei bulbi piliferi, si tratta del ciclo fisiologico di ricambio del capello che avviene in tre fasi: “Anagen” è la fase di crescita che dura due o tre anni e che interessa l’85% dei capelli. “Telogen” è la fase durante la quale la radice del capello risale verso l’esterno. “Catagen” è la fase che porta alla comparsa di un nuovo capello che sostituirà quello che sta cadendo. Considerando che la durata media di questo ciclo dura dai 2 ai 7 anni, un follicolo produce circa 20 capelli durante il corso della sua vita. In genere abbiamo quindi l’85% di capelli in fase di crescita, il 5% in fase di riposo e il restante 10% in fase di eliminazione, ma con l’invecchiamento queste percentuali cambiano. E come ogni altra parte del nostro corpo, anche i capelli invecchiano! I capelli però, oltre ad essere soggetti all’invecchiamento biologico, subiscono anche l’aggressione di fattori esterni come per esempio tinte, phon, piastre, agenti atmosferici e smog. Tra i motivi maggiori legati alla caduta dei capelli ci sono il sesso (l’uomo ne è più soggetto), la stagione (autunno e primavera soprattutto), le condizioni di salute (alcuni farmaci possono influire), i troppi lavaggi e trattamenti che indeboliscono i capelli e la genetica (alcuni ne sono più predisposti, altri meno).

    Il sesso ha sicuramente un ruolo di primo piano: si tratta di una questione ormonale e più specificamente della produzione di testosterone, ormone sessuale maschile. Negli uomini il primo diradamento inizia a manifestarsi dopo l’adolescenza. Un enzima attiva il testosterone ma lo rende nocivo per i capelli. Nella donna invece la pubertà, la gravidanza, l’allattamento e la menopausa, sono i periodi più critici: gli sbalzi ormonali tipici di queste fasi, come il calo degli estrogeni che avviene in menopausa, possono determinare una caduta eccessiva dei capelli. A differenza degli uomini, però, passata la fase critica i capelli ricrescono, soprattutto se si fanno cure mirate. Se vi sembra di perdere (indicativamente) più di 100 capelli al giorno, allora si tratta di una perdita anormale e sarebbe consigliabile rivolgersi ad uno specialista. La visita tricologica è infatti essenziale per ricevere opportune indicazioni sui prodotti più adatti al proprio tipo di capello e può contrastare o bloccarne la caduta con ottimi risultati! I rimedi utilizzati per combattere la calvizie sono numerosi e vanno dall’utilizzo di semplici lozioni alla somministrazione di veri e propri farmaci. Ma anche massaggi, laser terapie, fototerapie e crioterapie rappresentano alcune delle numerosissime tecniche oggi disponibili nei moderni centri tricologici. Se invece preferite ricorrere ai rimedi naturali, allora concentratevi su una corretta alimentazione: frutta e verdura fresca, cereali, legumi, alimenti ricchi di proteine e vitamine. Due minerali sono poi indispensabili per la salute e la bellezza dei nostri capelli: sono il ferro e lo zinco. Si assumono quotidianamente con la dieta ma ai cambi di stagione se ne consiglia un’integrazione dato che in questo periodo i capelli ne hanno più bisogno!

    Tra le piante abbiamo l’Equiseto, uno dei rimedi naturali più efficaci: la sua azione ha un raggio molto ampio ed è un ottimo rinforzante per capelli e unghie. I principi attivi presenti nell’equiseto sono: silice (il 10% passa come acido silicico nelle tisane), calcio, magnesio, potassio, saponina (equisetonina), glucosidi flavonici, piccole quantità di alcaloidi e tannini. Per la presenza di questi sali minerali, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, l’equiseto contribuisce al “metabolismo dell’osso” e favorisce la remineralizzazione del sistema osteo-articolare e dei tessuti duri come unghie e capelli.

    La sua assunzione è quindi indicata in caso di fragilità delle unghie, perdita dei capelli, alopecia, osteoporosi, accrescimento scheletrico degli adolescenti, postumi di fratture, artrosi (grazie all’azione che esercita sia sulla cartilagine articolare, sia sul tessuto osseo) e le tendiniti (migliora l’elasticità dei tendini). Il nome equisetum significa propriamente “coda o crine di cavallo” ed è stata utilizzata a scopo terapeutico, sin dall’antichità romana e greca. L’equiseto è conosciuto anche come “argilla vegetale” proprio per la composizione minerale e le sue proprietà.

    Si può assumere sotto forma di capsule o di infuso: 1 cucchiaio raso di equiseto sommità, 1 tazza d’acqua Versare la pianta nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo lontano dai i pasti per usufruire della sua azione remineralizzante e diuretica.

     

     

    Dottoressa Annapaola GIGLIO
    0961.62782
    annapaola.giglio@gmail.com

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