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Le rubriche di Catanzaro Informa - La salute con le erbe

Parabeni…questi sconosciuti

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    I parabeni sono un insieme di sostanze rigorosamente chimiche dal valore conservante utilizzate in molti cosmetici e farmaci.

    Certo, si tratta di elementi di origine chimica, con tutte le implicazioni positive e negative del caso, però dalla loro hanno un bagaglio di proprietà battericide e antimicotiche di tutto rispetto.

    In quali prodotti si trovano esattamente? Negli shampoo prima di tutto, nelle creme idratanti e solari, nei deodoranti anti-perspiranti, nei gel da barba, in diversi articoli per l’igiene dei bambini e spesso anche nei dentifrici. Un raggio d’azione piuttosto esteso, per cui è importante capire “di che pasta” sono fatti, per comprendere cos’è che mettiamo addosso non solo a noi stessi ma anche e soprattutto ai bambini.

    Per le aziende i parabeni rappresentano una soluzione efficace ed economica, nella misura in cui le loro capacità conservanti sono notevoli e inoltre presentano costi tutt’altro che elevati. E per noi è lo stesso?

    La polemica in merito è aperta, poiché sembra che i parabeni non si limitino a ‘conservare’, bensì riescano a penetrare nella pelle e ad un esame del sangue la loro presenza risulti evidente per più minuti in seguito all’applicazione del prodotto. Inoltre, l’uso cosmetico di queste sostanze comporta la penetrazione nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all’interno del tessuto.  

    Uno studio condotto dalla dott.ssa Dabre e da un team di ricercatori dell’Università di Reading, ha scoperto la presenza di parabeni nel tessuto mammario di 18 su 20 pazienti che soffrivano di tumore al seno. Secondo la dott.ssa Dabre, la presenza dei parabeni nel tessuto cancerogeno della mammella è un fatto da non sottovalutare, poiché è stato dimstrato come i parabeni possano mimare l’azione degli estrogeni e farebbero parte quindi di quella classe di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni.

    Purtroppo, a causa delle dimensioni ridotte, lo studio della dott.ssa Dabre non è sufficiente per stabilire una correlazione certa fra parabeni e tumore alla mammella. Tuttavia, lo studio è sufficiente a dimostrare che queste sostanze si accumulano nei tessuti.
    Secondo un altro studio, l’utilizzo quotidiano di creme, lozioni e prodotti contenenti il parabeni possono agevolare e accelerare il processo di invecchiamento dell’epidermide poiché tende a distruggere le cellule, ma è doveroso chiarire che non esistono prove certe a supporto di questa tesi.

    Tralasciando per un momento la questione se i parabeni siano sicuri oppure no, l’altra domanda che si pone è se l’utilizzo dei parabeni sia necessario.

    Secondo alcuni produttori di cosmetici organici, i parabeni non sarebbero necessari, in quanto le tinture estratte da erbe organiche di alta qualità e con alcol organico si conservano per minimo 2-3 anni. Per esempio, un olio per il corpo organico al 100% contenente esclusivamente olii organici di girasole, burro di cacao, noce di cocco, menta e menta piperita può avere una durata lunga fino a 18 mesi.

    La crescente consapevolezza e la richiesta di prodotti cosmetici naturali, privi di sostanze chimiche nocive, ha creato una fiorente industria di prodotti comsmetici naturali o ecologici.
    Ma la parola “naturale” o “organico” che compare sulle etichette dei prodotti cosmetici spesso significa che è naturale o organico all’1%. Inoltre, supponendo che tali prodotti siano anche al 95% naturali o organici, scorrendo la lista degli ingredienti contenuti, ci si accorge che spesso i parabeni sono fra questi.

    L’Unione Europea nel 2003 ha dato delle direttive ai produttori di cosmetici e una lista di prodotti che non dovrebbero essere usati. I parabeni non sono fra queste sostanze.
    Inoltre, dal 1997 è stata introdotta l’obbligatorietà per i produttori di cosmetici di riportare sulla confezione dei prodotti l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l’elenco degli ingredienti in esso contenuti. I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben.

    Gli ingredienti vengono indicati secondo un ordine decrescente, dall’ingrediente contenuto in percentuale più alta a quello in percentuale più bassa. Le sostanze che hanno subito un intervento chimico hanno un nome inglese, mentre le sostanze vegetali sono indicate anche con il loro nome botanico in latino.

    Se i parabeni siano nocivi o no, necessari o meno, la ricerca scientifica non si è ancora pronunciata in maniera definitiva.

    In attesa di una risposta che dissolva ogni dubbio, la responsabilità della scelta e della propria tutela ricade sul consumatore.

     

     

     

     

    Dottoressa Annapaola GIGLIO
    0961.62782
    annapaola.giglio@gmail.com

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