Le rubriche di Catanzaro Informa - La salute con le erbe

Il biancospino: la pianta del cuore

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    Il nome botanico del BIANCOSPINO (Crataegusoxyacanta), deriva dal termine kràtaigos che significa forza e robustezza. Il Biancospino è, infatti, un piccolo arbusto spinoso con legno molto resistente. All’inizio del mese di maggio si copre di fiorellini bianchi, raccolti in mazzolini delicati, mentre i frutti sono ovoidali di colore rosso.

    Il biancospino è da sempre conosciuto come la pianta del cuore. Le foglie e i fiori contengono una miscela di diversi flavonoidi, potenti antiossidanti e “spazzini” dei radicali liberi, utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per combattere il colesterolo. Questi principi attivi conferiscono una spiccata attività cardioprotettiva, perché inducono la dilatazione delle arterie coronariche che portano il sangue al cuore, migliorando così l’afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il suo impiego è quindi indicato nei casi di ipertensione, lieve o moderata, specie se di origine nervosa.

    Ha proprietà cardiotoniche dovute alla presenza di proantocianidoli, che agiscono da un lato sul potenziamento della forza contrattile del cuore; e dall’altro sulle alterazioni della funzionalità cardiaca. Questi componenti riducono la tachicardia, extrasistole e aritmie e prevengono le complicanze nei pazienti anziani, a rischio di angina pectoris o infarto, affetti da influenza o polmonite.

    La vitexina, principio attivo presente nel biancospino, agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. Quest’azione sedativa e rilassante è utile soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l’emotività, negli stati di ansia, agitazione, angoscia, e in caso d’insonnia.

    Il Biancospino è una pianta equilibrante e, se assunto come rimedio, riarmonizza l’organismo: i fiori e le foglie hanno proprietà rilassanti e ipotensive; le bacche rafforzano il cuore e migliorano la circolazione sanguigna provocando una dilatazione dei vasi sanguigni che interessano il cuore aumentando così il flusso sanguigno verso di esso e diminuendo la pressione arteriosa.

    In gemmoterapia vengono utilizzati i giovani getti che per la loro azione sedativa, antispasmodica e ipotensiva è un valido rimedio per i disturbi della menopausa in quanto ne contrasta la sintomatologia (palpitazioni, vampate di calore, irritabilità, insonnia) ed è usato per la tachicardia e per riequilibrare il sistema cardiocircolatorio.

    È sconsigliato in caso di pressione bassa. Se si assumono ipotensivi di sintesi, prima di prenderlo, è bene consultare il medico.

    A scopo precauzionale l’uso del Biancospino è da evitare in gravidanza e durante l’allattamento. Invece è controindicato in pazienti trattati con digitale, farmaci beta-bloccanti e altri farmaci con attività bradicardizzante.

     

     

    Dottoressa Annapaola GIGLIO
    0961.62782
    annapaola.giglio@gmail.com

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